LORO PICENO – A Loro Piceno, nel Maceratese, prende slancio il progetto di recupero e rifunzionalizzazione di Palazzo Cecchi, edificio storico con origine cinquecentesche situato in via Regina Margherita. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti liquidato 1,2 milioni al
Comune a fronte di un contributo totale di 4,4 milioni per la maggior parte finanziato dal Pnc Sisma. «L’intervento rientra nella Sub-misura A2.1 del Piano complementare sisma, dedicata alla rifunzionalizzazione degli edifici pubblici, e si inserisce in una più ampia strategia di rilancio del patrimonio culturale e urbano dei nostri borghi dell’entroterra – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. Ringrazio il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli, con cui il lavoro sinergico prosegue nel solco della piena collaborazione». I lavori in corso prevedono il restauro conservativo, il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico dell’edificio, con l’obiettivo di trasformarlo in un polo culturale multifunzionale. Il progetto punta a restituire alla comunità un luogo simbolico, capace di ospitare attività museali, spazi per il coworking, una biblioteca, eventi culturali e anche funzioni ricettive. Palazzo Cecchi è uno degli edifici più antichi e rappresentativi del centro storico, ed è articolato su due piani fuori terra, vale a dire l’abitazione signorile, e un seminterrato destinato alla conservazione ed alla trasformazione di prodotti agricoli provenienti dai terreni dei proprietari, dove trovano posto attrezzature storiche, tra cui macina e torchio per la molitura delle olive, botti in legno per la conservazione del vino cotto. Il portale antico in pietra è databile agli inizi del 1500.
Il cortile, anche quello risalente al Cinquecento, è stato più volte modificato nel corso dei secoli. «È fondamentale che un’amministrazione incontri persone come il commissario Castelli, che sanno ascoltare e riconoscere la rilevanza dei progetti – sottolinea il sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni –. Parliamo di un edificio ampio, con ingenti risorse da investire: grazie a questo primo finanziamento gestito dalla Struttura Commissariale possiamo partire con i lavori e portarli a termine, prevedendo anche la realizzazione di sei appartamenti destinati all’albergo diffuso per migliorare l’accoglienza turistica del nostro territorio. Il progetto comprende inoltre la sistemazione della parte esterna con il giardino e, grazie a un ulteriore finanziamento del Ministero, sarà possibile completare tutta la progettualità. Con tenacia e lavoro di squadra stiamo restituendo alla comunità un bene che fa parte della nostra identità».



