Un'intesa che prevede, tra le altre cose, l'attuazione del "ruolo unico", con i medici di base che bilanceranno l'attività di studio per i propri assistiti con ore di servizio dedicate a specifiche attività orarie, specialmente all'interno delle Case della comunità. Previsti inoltre nuovi strumenti per far fronte alla carenza di personale. Questa mattina a Palazzo Raffaello, ad Ancona, è stato presentato l'accordo integrativo regionale tra la Regione Marche e le parti sindacali Fimmg, Snami, Smi, Fmt e Cisl Medici dei medici di medicina generale. Alla conferenza stampa, oltre al presidente delle Marche, Francesco Acquaroli, e all'assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, hanno partecipato il direttore del dipartimento Salute, Antonio Draisci, il rappresentante Fimmg Paolo Misericordia, e la rappresentante Smi Alessandra Moraca.
"Ci consentirà di risolvere alcune delle grandi questioni che erano sul tavolo, fondamentali per garantire un miglior funzionamento del sistema. – ha detto Acquaroli – Speriamo si possa raggiungere un'efficienza ulteriore sul decongestionamento dei pronto soccorso e all'accesso minore dell'inappropriatezza nelle liste d'attesa".
L'accordo prevede anche il potenziamento delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) e viene istituita la figura del referente di Aft, un medico che fungerà da collegamento operativo con il distretto sanitario. Per garantire flessibilità contro la carenza dei medici l'accordo introduce in via straordinaria, fino al 31 dicembre 2028, la possibilità per i medici di svolgere, su base volontaria, fino a dieci ore settimanali aggiuntive. Per quanto riguarda prevenzione e governo clinico vengono definiti nuovi obiettivi per la prevenzione del rischio cardiovascolare, basati sul modello "Score2".
"Riempiamo una lacuna che deriva dal fatto che, avendo costituito l'accordo nazionale il ruolo unico, si individuano dei percorsi perché i medici di base possano essere impiegati in case e ospedali di comunità, con un percorso che riconosce trattamenti aggiuntivi rispetto al passato", ha concluso Saltamartini.



