FABRIANO – Armi e munizioni legalmente detenute ma non conservate e protette come prevede la legge: tre denunce da parte degli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza di Fabriano al fine di evitare situazioni di rischio come l’impossessamento da parte di terzi non autorizzati, minori ed incapaci. Questo l’esito di un controllo effettuato a seguito anche di segnalazioni penali alla Autorità giudiziaria per reati in materia di caccia da parte dei Carabinieri forestali di Fabriano e Sassoferrato.
Gli agenti hanno proceduto all’accesso in una abitazione in cui risultavano essere legalmente detenute diverse armi e munizioni in forza ad autorizzazioni amministrative per porto d’armi in capo ad alcuni congiunti conviventi. Sono stati, però, riscontrati: conservazione promiscua di armi e munizioni all’interno di un locale non idoneo per la sua protezione accessibile dall’esterno della abitazione anche da terzi; conservazione di parte di armi e munizioni fuori di armadi blindati chiusi; conservazione di armi e munizioni nell’ambiente domestico facilmente accessibili da parte di persone non autorizzate.
Nel corso della verifica è stata accertata anche la presenza di una quantità di munizionamento di calibro per il quale sarebbe stata prevista la denuncia alla Autorità di Pubblica Sicurezza o Comando Carabinieri, denuncia che, in realtà, era stata omessa. Munizioni sequestrate. I tre congiunti sono stati denunciati alla Autorità Giudiziaria e rischiano l’arresto fino ad un anno o ammenda. A carico del possessore delle munizioni non denunciate anche la segnalazione alla Autorità Giudiziaria che prevede l’ulteriore pena dell’arresto fino ad un anno o ammenda. Tutte le armi e munizioni dei congiunti sono state cautelativamente ritirate dagli agenti in attesa delle determinazioni della Prefettura.





