ANCONA – Al via da oggi, lunedì 10 maggio, le prenotazioni per la fascia 50-59 con lievi patologie sul sito della Regione Marche (a questo link https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Vaccini-Covid/Liste-adesione-comorbidita-50-59-anni). Rientrano in questa categoria le persone con malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, diabete/altre endocrinopatie, HIV, insufficienza renale/patologia renale, ipertensione arteriosa, malattie autoimmuni, immunodeficienze primitive, malattia epatica, malattie cerebrovascolari, patologia oncologica. L’assessore alla sanità Saltamartini ha anticipato che entro questa settimana sarà predisposto l’apposito slot per le prenotazioni anche per lo stesso target, ma senza lievi patologie. “Il programma nazionale delle vaccinazioni procede a tambur battente – scrive -, ma il numero dei vaccini che verrà consegnato nel corrente mese di maggio potrebbe non coprire tutte le fasce delle categorie che possono prenotarsi. E’ per questa ragione che la prenotazione di queste persone con età compresa da 50 e 59 anni (senza patologie) potrà essere possibile sul sito delle Poste fra qualche giorno. Indicativamente tra giovedì 13 e venerdì 14”.

Intanto sulla sua pagina Facebook, sempre Saltamartini ha aggiunto che sono 11835 i caregiver vaccinati. Sul tema però ci sono le risposte discordanti al post dell’assessore e l’intervento di Manuela Berardinelli, presidente di Alzheimer Uniti Italia.

Di seguito la lettera aperta:

“Gent.mo Assessore fermo restando che avrei preferito che mi rispondesse alla lettera che le ho mandato, magari chiedendomi un incontro, per capire, se insieme, come ci eravamo offerti, potevamo trovare la migliore soluzione nell’interesse primario della persona fragile e dei caregivers. Detto questo, appunto perché l’unica nostra finalità è dare risposte alle tante persone che soffrono, non voglio fare polemica, ma provare se è possibile a dare un aiuto per risolvere il problema, perché caro Assessore il problema c’è. Se grande parte dei caregivers fossero stati vaccinati non vedo un motivo uno per cui fare gli appelli per chiederlo. Non è che come hobby nel tempo libero scrivo appelli alla politica su questioni inesistenti per il gusto di disturbare o avere notorietà, non mi appartiene per morale ne’ per ruolo. Se lo faccio è perché la mia funzione è quella di rappresentare le tantissime famiglie che vivono un dramma che è quello dell’Alzheimer ed in questo caso specifico mi sono sentita di farmi portavoce anche di altre disabilità. Non credo neanche che le tantissime persone che ci chiamano lo fanno per dare disturbo o millantare problemi che non hanno, sa, vivono una vita talmente complessa e sofferente che non hanno tempo di pensare all’inutile o al gossip, si va all’essenza della questione e, in questo caso specifico, è che il loro dolore oltre che per la condizione che hanno (assistere un proprio caro con disabilità) è amplificato dalla forte preoccupazione di ammalarsi e non avere nessuno che si occupi della persona malata. Riassumo lo stato delle cose: Fino ad oggi la piattaforma prende solo l’adesione per i caregiver senza prenotazione, se si chiama il numero verde della regione Marche risponde che le prenotazione per i caregivers non sono aperte. Che i caregiver che si sono vaccinati lo hanno fatto perché rientravano nella categoria dell’età, appartenevano a categorie (ad esempio vedi insegnanti) non per lo stato di chi assiste un disabile oppure perché a qualche medico di base avanzava un vaccino o per comprensione sapendo la situazione non per sistema, che diversi familiari accompagnando il loro caro alla vaccinazione hanno chiesto di poterla fare ma gli è stato risposto che doveva prenotarsi e aspettare il proprio turno. Che se si ammala un caregiver diventa una vera tragedia perché nessuno assisterà il disabile.
Anche ieri qualche familiare mi ha detto che la piattaforma per i caregiver è diversa ad un certo punto da quella delle categorie anagrafiche e mentre quest’ultime vanno diciamo a confluire su un sito nazionale, per i caregiver la strada cambia, vanno all’ASUR regionale e non c’è traccia di prenotazione perché, a detta anche dell’Asur stessa, le prenotazioni dei caregiver non sono state aperte.
La piattaforma dei caregiver finisce con una schermata dove c’è scritto Asur Marche e rimani per così dire fermo lì e non dà nessuna conferma se non la mail (che non a tutti è arrivata).
Invece tutti gli altri non caregiver sono già inseriti negli archivi e basta mettere Cod fiscale e numero di tessera sanitaria e praticamente hai finito. Appare subito il foglio di prenotazione da presentare al momento della vaccinazione. Se invece provi a mettere il codice fiscale e il numero della tessera sanitaria di un caregiver sulla piattaforma delle prenotazioni nazionale ti dice che il tuo nominativo non esiste e non è il tuo turno.  Quindi le due piattaforme non si parlano ed i caregiver non ci sono e non sono stati richiamati come promette la piattaforma dell’ASUR dove si sono registrati. Rinnovo l’appello a trovare insieme una soluzione, se ci sono i vaccini per i 60-64 ci sono anche per i caregivers, non è una questione di quantità, per cui chiedo ancora una volta che siano aperte le prenotazioni per i caregivers a sistema, con priorità di vaccinazione come deve essere per scongiurare un dramma nel dramma”.