ANCONA – Una regione con gli anticorpi capaci di respingere i tentacoli mafiosi, ma fiaccata dalla crisi economica, poi anche finanziaria con il tracollo Banca Marche. Crisi alle quali sono seguite il sisma del 2016 e la pandemia.E’ lo scenario per le Marche che emerge in tribunale ad Ancona. “Non dobbiamo consentire alle mafie di entrare neanche con un euro nelle attività economiche presenti”, dice il procuratore antimafia Federico Cafiero De Raho ad Ancona per la firma di un protocollo tra Dda, Procura generale della Corte d’appello di Ancona, procura distrettuale e quelle  circondariali, per rafforzare la condivisione di informazioni d’indagine su reati spia di crimine organizzato e terrorismo. Un atto importante, l’ultimo nelle Marche per il procuratore generale Sottani, che dal 12 maggio sarà alla guida della procura generale di Perugia.