ANCONA – C’è lo spettro della zona arancione all’orizzonte per le Marche. Dopo che nella giornata di ieri è stato sforato il parametro della percentuale di occupazione dei posti letto in terapia intensiva.
Cinque persone, con patologie pregresse, sono decedute in relazione al Covid in 24 ore: si tratta di due donne del Fermano (una 70enne e una 89enne di Monte Urano), di una 72enne di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), di un 85enne di Civitanova Marche (Macerata) e una 86enne di Trecastelli (Ancona). Il totale dei morti da inizio pandemia nelle Marche, ricorda la Regione, è ora di 3.265. Il capoluogo di regione Ancona e la provincia di Pesaro Urbino hanno registrato finora 1.039 decessi ciascuna di persone residenti.
Nell’ultima giornata frenata dell’aumento di ricoveri: +2 (ieri +9) degenti con totale aggiornato a 288. -1 paziente in Terapia intensiva (53), -1 in Semintensiva (50) e +4 in reparti non intensivi (185); 21 dimessi. Gli ospiti di strutture territoriali si assestano a 135 e 62 sono le persone in osservazione nei Pronto soccorso.
Tornano ad alzarsi i contagi con un tasso di incidenza che continua a galoppare verso l’alto. Oggi, 4 gennaio 2022, sono 1601 i casi positivi con un tasso di incidenza cumulativa di 668,57 su 100 mila abitanti. I tamponi complessivi sono stati 15.346, di cui 11.286 nel percorso di screening, con un tasso di positività del 14,2%.
Ancona resta la provincia più colpita con 661 casi, balzo in avanti di Ascoli (351) e Fermo (249) mentre le classi di età in cui si registra il numero maggiore di infezioni sono quelle tra 25-44 anni (493 casi) e 45-59 (369 casi).
Nel confronto con le altre regioni italiane, le Marche continuano a restare nella fascia bassa della graduatoria nel rapporto tra positivi e abitanti per quanto riguarda l’incidenza.



