Concludo il mio incarico alla guida della Questura di Macerata con sentimenti di gratitudine per l’esperienza professionale e umana che ho avuto l’opportunità di vivere in questa provincia.

Dal mio arrivo, il 1° luglio 2025, ho cercato di interpretare il ruolo di Questore ponendo al centro dell’azione della Polizia di Stato la presenza sul territorio, la prevenzione e la vicinanza ai cittadini, nella consapevolezza che la sicurezza non si esaurisce nel contrasto ai fenomeni criminali, ma si costruisce anche attraverso l’ascolto, la capacità di intercettare i bisogni delle persone e la fiducia delle comunità.

In questa prospettiva, l’azione della Questura si è sviluppata lungo direttrici complementari: il controllo del territorio e la prevenzione dei reati, l’attenzione alle situazioni di maggiore vulnerabilità, la tutela delle vittime di violenza, il contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, la protezione delle persone anziane dai tentativi di truffa e la sensibilizzazione dei più giovani. Ambiti diversi, accomunati dalla volontà di non limitarsi a intervenire quando il problema si manifesta, ma di prevenirlo, attraverso una presenza attenta e un rapporto costante con la cittadinanza.

Accanto alla prevenzione, fondamentale è stata l’attività di contrasto all’illegalità, svolta con determinazione e fermezza dalla Polizia di Stato in tutta la provincia. Gli interventi delle donne e degli uomini della Questura e degli Uffici territoriali hanno consentito di contrastare condotte criminali, interrompere situazioni di illegalità e fronteggiare circostanze di pericolo, a tutela delle persone e del rispetto della legalità. Una componente essenziale del servizio di polizia, che richiede professionalità, equilibrio e capacità di agire con tempestività.

Un’attenzione particolare è stata riservata alla realtà di Civitanova Marche e alla stagione estiva, quando l’incremento delle presenze e la maggiore frequentazione dei luoghi di aggregazione comportano esigenze di sicurezza specifiche. Si è trattato di un impegno che ha richiesto programmazione, servizi di controllo rafforzati e un costante coordinamento tra le diverse Forze di polizia e le istituzioni locali. L’obiettivo è stato assicurare una presenza visibile ed efficace, a tutela dei residenti, dei turisti e degli operatori economici, accompagnando una stagione particolarmente importante per la vita e l’economia della costa.

Un elemento importante di questo percorso è stata la condivisione delle linee programmatiche indicate dal Prefetto in materia di sicurezza, attraverso un costante confronto istituzionale e un’azione coordinata con le altre Forze di polizia, le amministrazioni locali e le diverse realtà del territorio. Un lavoro comune che ha consentito di affrontare le esigenze della provincia nel rispetto dei ruoli e delle specifiche competenze, valorizzando il contributo di ciascuno. Desidero rivolgere un ringraziamento anche al Vescovo e alle realtà ecclesiali della provincia per l’attenzione e la sensibilità dimostrate.

Desidero sottolineare che quanto realizzato è stato possibile grazie all’impegno di tante persone. Un ringraziamento particolare rivolgo al Vicario, dottor Marcello Pedrotti, ai Dirigenti e ai Funzionari della Questura e degli Uffici della Polizia di Stato della provincia, nonché a tutto il personale. Ho potuto contare sulla professionalità, sulla competenza e sul senso del dovere di donne e uomini che hanno affrontato con dedizione anche situazioni complesse, delicate e difficili, dimostrando sempre disponibilità e attaccamento al servizio. A ciascuno di loro va la mia sincera riconoscenza.

Un pensiero particolare va agli organi di informazione e ai giornalisti che hanno seguito l’attività della Questura in questo periodo. Ho apprezzato la professionalità, l’attenzione e la sensibilità con cui hanno raccontato il lavoro della Polizia di Stato, contribuendo a far conoscere l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini che operano sul territorio. Il rapporto con la stampa, quando fondato sul rispetto dei rispettivi ruoli, sulla correttezza e sul confronto, rappresenta un valore importante e uno strumento essenziale di trasparenza nei confronti dei cittadini. A tutti loro rivolgo il mio sincero ringraziamento.

Il mio percorso professionale proseguirà ora con un nuovo incarico presso il Ministero dell’Interno, in qualità di Commissario Straordinario per le persone scomparse. Si tratta di un settore di particolare delicatezza e sensibilità, nel quale l’attività istituzionale assume un valore profondamente umano, perché riguarda persone e famiglie che vivono situazioni di grande sofferenza e incertezza. Affronterò questo nuovo impegno con la consapevolezza della responsabilità che comporta e con lo stesso senso del servizio che ha guidato il mio lavoro in questi anni.

Infine, il mio grazie va alla cittadinanza maceratese, che in questi mesi ho avuto modo di conoscere attraverso le tante occasioni di incontro, ascolto e confronto. Una comunità che merita attenzione, rispetto e un impegno costante da parte delle istituzioni.

Lascio Macerata, non con un addio, ma un arrivederci e con gratitudine per le persone incontrate, per le relazioni costruite e per il percorso condiviso. Porto con me il ricordo di un’esperienza significativa, nella convinzione che il servizio alla collettività sia il risultato di un impegno comune e di una responsabilità che appartiene a tutti.