Nasce nelle Marche il primo protocollo nazionale per la valorizzazione della filiera vivaistica forestale

Un'intesa tra Coldiretti Marche e AMAP per promuovere piante certificate, tracciate e di origine regionale, con vantaggi per ambiente, economia e territorio

Le Marche diventano la prima regione in Italia a dotarsi di un protocollo d’intesa dedicato alla valorizzazione della filiera vivaistica forestale. Firmato da Coldiretti Marche e da AMAP – Agenzia Marche Agricoltura Pesca, l’accordo redatto in stretta collaborazione con la Consulta nazionale del floroviviaismo di Coldiretti,  segna un passo storico per l’intero comparto agroforestale nazionale. L’obiettivo è ambizioso: costruire una filiera certificata e tracciata, basata sulla collaborazione tra vivai pubblici e privati, che garantisca qualità, sostenibilità e valore economico. Cuore operativo dell’intesa è la programmazione condivisa della produzione: Amap potrá mettere a disposizione anche il seme raccolto in boschi da seme certificati, lo avvierà nei vivai forestali regionali, e lo consegnerà ai florovivaisti privati per la coltivazione e successiva commercializzazione.

L’elenco delle specie oggetto del protocollo è contenuto nel Repertorio Tecnico, che comprende una trentina di varietà autoctone – dalla roverella all’orniello, dal nocciolo al carpino – tutte destinate a interventi di rimboschimento, recupero ambientale e rinaturalizzazione post-eventi franosi.
Il protocollo, della durata triennale, prevede anche azioni congiunte per la formazione tecnica, la divulgazione di buone pratiche vivaistiche, la sperimentazione e il coinvolgimento diretto delle imprese. In agenda anche campagne di sensibilizzazione rivolte a istituzioni e amministratori pubblici.

Una parte operativa fondamentale è rappresentata dalle Condizioni Generali per la cessione dei Materiali Forestali di Moltiplicazione (MFM) da parte di AMAP ai vivaisti privati aderenti a Coldiretti. Tra i punti chiave: tracciabilità, passaporto fitosanitario, tempi e modalità di ritiro, prezzi da tariffario regionale e rispetto della normativa fitosanitaria. Questo modello all’insegna di una gestione forestale più moderna e responsabile, capace di generare sviluppo economico, tutela del paesaggio e difesa della biodiversità, rappresenta un’opportunità concreta per i vivaisti, che potranno immettere sul mercato piante di provenienza certificata, più appetibili anche per i bandi pubblici e gli interventi con fondi europei.