Un miliardo di euro in 10 anni per le tre regioni alluvionate nel maggio 2023, Emilia Romagna, Marche e Toscana.
Il Consiglio dei ministri ha approvato in queste ore un decreto-legge che prevede ulteriori disposizioni urgenti per affrontare gli straordinari eventi alluvionali verificatisi nei territori di Emilia-Romagna, Toscana e Marche. Tale norma prevede l’estensione dell’ambito operativo degli interventi di ricostruzione, proroga dello stato di emergenza e della struttura del Commissario straordinario al 31 maggio 2026 e propone di estendere le attività del Commissario anche agli eventi alluvionali verificatisi nei mesi di settembre ed ottobre 2024.
Viene, inoltre, rafforzato il ruolo dei presidenti di regione di Emilia-Romagna, Marche e Toscana nella qualità di sub-commissari, che assicurano direttamente la partecipazione alle attività della Cabina di coordinamento della ricostruzione nei territori di rispettiva competenza e a cui vengono rimessi tutti i poteri delegati dal Commissario, provvedendo direttamente al coordinamento e all’attuazione delle misure per la ricostruzione privata, nonché al coordinamento, monitoraggio e gestione dell’attuazione degli interventi urgenti di ricostruzione pubblica, nei territori di rispettiva competenza. Sono previsti anche l’adozione di un programma straordinario di interventi urgenti per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico e l’estensione di misure di sostegno a favore degli imprenditori agricoli.
Entusiasta il governatore Acquaroli che in una nota commenta: “il Governo Meloni stanziando un miliardo di euro per i territori del Centro Italia colpiti delle recenti alluvioni conferma la costante e concreta attenzione nei confronti delle Marche già dimostrata con lo stanziamento dei 400 milioni a seguito dell’alluvione 2022, il programma straordinario annunciato dal Ministro Nello Musumeci rafforza l’azione che abbiamo messo in campo in questi anni, a partire dagli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e la pulizia dei fiumi. Questa è stata per la nostra amministrazione una priorità per la quale abbiamo investito anche risorse regionali e fondi europei, – prosegue il presidente della Regione Marche – convinti che la manutenzione dei nostri territori debba diventare un’azione strutturale e pragmatica, lontana dall’approccio ideologico che ha condizionato per decenni le politiche per l’ambiente. È la stessa linea confermata oggi dal Governo nazionale, un netto cambio di passo per dare risposte certe e in tempi ragionevoli non solo nell’emergenza, ma anche e soprattutto nella prevenzione, indispensabile a restituire a imprese e famiglie sicurezza e fiducia”





