Sono le lacrime di una madre che piangeva ogni volta che ascoltava il va pensiero o le pagine di un diario lungo una vita ritrovato da un figlio a distanza di anni, ciò che resta delle testimonianze degli esuli istriani e giuliano dalmati arrivati ad Ancona. A dare voce ai propri cari che non ci sono più, in un incontro all'Università politecnica delle Marche, gli eredi che nel Giorno del Ricordo riportano in vita i racconti dell'esodo giuliano dalmata e dei massacri delle foibe.


