Un "grande buco nero" così il partito democratico definsice l'ATIM, l'Agenzia per il Turismo e l'Internazionalizzazione delle Marche creata dalla regione per la promozione del nostro territorio, e che in realtà, spiegano i consiglieri PD; non ha fatto altro che portare i soldi dei marchigiani fuori regione e questo soprattutto tramite l'uso degli affidamenti diretti, alcuni disposti superando la soglia stabilita dalla legge di 140mila euro


