ANCONA – La procura di Ancona avrebbe aperto un fascicolo in merito alla vendita illegale di alcuni biglietti dell’autobus per un giro d’affari di decine di migliaia di euro. In pratica gli autisti stampavano e rivendevano gli stessi biglietti due o tre volte, per incrementare i proprio guadagni personali. Ad indagare sono gli uomini della questura dorica. Una decina i dipendenti Conerobus indagati.
L’indagine è partita da una denuncia della stessa azienda che, in seguito alla segnalazione di un utente, ha avviato un’ispezione interna riscontrando alcune anomalie collegate a possibili operazioni sospette.





