CERRETO D’ESI  – Il nostro territorio ha dato molto a Electrolux: professionalità, competenze, lavoratori, infrastrutture e una comunità che per decenni ha contribuito alla storia produttiva dell’azienda. Per questo riteniamo che oggi Electrolux abbia anche una responsabilità nei confronti di Cerreto d’Esi e dell’intero territorio, una responsabilità industriale e sociale”. Così il sindaco di Cerreto d’Esi, David Grillini, all’indomani della conferma, da parte della multinazionale svedese, di voler chiudere il sito di Cerreto D’Esi (Ancona), dove lavorano 170 dipendenti diretti.
    Secondo Grillini “non dobbiamo limitarci a discutere di quanti esuberi ci saranno o di come distribuire i sacrifici, dobbiamo discutere di come evitare che gli esuberi ci siano e, soprattutto, di come mantenere aperto e rilanciare lo stabilimento di Cerreto d’Esi. Questo deve essere l’obiettivo”.
    “Il compito delle istituzioni, in momenti come questo, non è limitarsi a prendere atto delle decisioni. – conclude – È provare, fino all’ultimo, a cambiarle. E noi continueremo a farlo. Forza ragazzi, non molliamo. Arrendersi oggi significherebbe lasciare che a decidere il futuro di Cerreto siano soltanto i numeri di un piano industriale. E noi invece crediamo che una comunità valga molto più di un numero”, conclude Grillini.