ANCONA – Con un pitbull – pare, per di più, senza museruola – ha tentato l’accesso in un mezzo del trasporto pubblico locale insieme ad un gruppo di altre tre persone: tutte, secondo le prime ricostruzioni, in evidente stato di alterazione alcolica. L’autista poco più che trentenne della Conerobus, che era di turno alla guida dell’1/4, con coraggio e nel pieno rispetto dei regolamenti ha chiesto al ragazzo di scendere perché l’animale di grossa taglia non poteva salire a bordo. Di tutta risposta, si è visto accerchiato dopo aver ricevuto ripetute offese. L’uomo, il conduttore del cane, glielo avrebbe persino aizzato contro. A quel punto ha consegnato il cane ad un suo conoscente e si è scagliato con violenza contro il conducente, da quanto emerso spintonandolo contro un portellone del mezzo e portandogli le mani al collo. Le prime difese sono state portate dai passeggeri e in modo particolare una donna, intervenuta, è stata a sua volta minacciata. Nel frattempo era partito l’allarme al 112 e, sul posto, sono piombati i carabinieri di Ancona, che sono riusciti ad arrestare un giovane (colui che aveva il cane) per lesioni (nei confronti del conducente) e resistenza ad un pubblico ufficiale (verso i militari) e ad identificare gli altri componenti della banda. I quattro sono di origine straniere.

L’episodio di violenza si è consumato ieri, intorno alle 19.30, al capolinea degli autobus tra il Viale della vittoria e il Passetto. L’autista, assistito in prima battuta da alcuni utenti e poi soccorso dai sanitari del 118, è stato accompagnato all’ospedale di Torrette per accertamenti. Ferma è stata la condanna della comunità anconetana tutta, compresa l’azienda per l’aggressione subita dal proprio dipendente: da quanto trapelato, nella giornata odierna Conerobus dovrebbe presentare la denuncia per l’interruzione del servizio pubblico. La tratta, infatti, subito pesanti ripercussioni nella serata.