Oggi a Roma il comitato “Fermiamo il disastro ambientale” di Falconara Marittima ha organizzato un presidio davanti al ministero delle Imprese e del Made in Italy, in via Molise, dopo la decisione del governo di esercitare il golden power sull’operazione di vendita della raffineria Api di Falconara alla compagnia petrolifera azera Socar. Dal comitato arriva la richiesta che nell’operazione venga prevista una garanzia per le bonifiche ambientali del sito e delle aree limitrofe, attraverso l’attivazione di un fondo dedicato a carico di una o di entrambe le parti coinvolte nella vendita. Secondo i promotori della protesta, il gruppo Api/Ip rappresenta un asset strategico per l’autonomia energetica nazionale, grazie alle due raffinerie, al sistema logistico e di stoccaggio e alla rete di distributori di carburanti. Allo stesso tempo, sottolineano, l’attività ha prodotto negli anni un forte impatto ambientale e sanitario sul territorio, motivo per cui il territorio chiede un risarcimento adeguato e prospettive di lavoro sicuro e non nocivo.