Dati di bilancio in crescita e continua attenzione al territorio: il Direttore Generale Toni Guardiani con soddisfazione, afferma che il bilancio del 2025, appena approvato dall’Assemblea degli Azionisti, consolida il ruolo centrale di Banca Macerata nell’economia locale e regionale e conferma sempre di più l’apprezzamento di cui la Banca gode sul territorio.

I dati del 2025 evidenziano chiaramente la solidità del percorso intrapreso da Banca Macerata e la capacità di generare crescita equilibrata anche in un contesto macroeconomico complesso. Nel corso dell’esercizio, la Banca ha registrato una crescita della raccolta diretta del 6,5%, e un incremento, ancora più significativo della raccolta indiretta (+15,5%).

Anche gli impieghi verso la clientela sono cresciuti del 9,6%, con un aumento superiore alle medie nazionali e regionali, senza sacrificarne la qualità, sempre su livelli di eccellenza. Conseguentemente, i mezzi amministrati complessivi sono aumentati di oltre 110 milioni rispetto al 2024 e ammontano ora a quasi 1,3 mld di euro.

Dal punto di vista economico, prosegue Guardiani, il margine di intermediazione ha raggiunto 16,5 milioni di euro e l’utile netto si è attestato a 2,4 /mln di euro, con un incremento di oltre 19% rispetto all’anno precedente. L’Assemblea ha deliberato una distribuzione di dividendi pari al 40% dell’utile netto, con una remunerazione del capitale sociale pari a circa il 2,15%, rispetto all’1,80% del 2025.

La Banca ha poi continuato a investire nella presenza territoriale, con l’avvio di nuovi Punti di Consulenza a Matelica e Corridonia e con la prossima apertura di una filiale nel capoluogo di regione, fermo restando il costante impegno a favore di iniziative culturali, sportive, sociali ed educative.

Si unisce alla soddisfazione il Presidente Ferdinando Cavallini, affermando che i dati del Bilancio 2025 restituiscono l’immagine di una Banca patrimonialmente solida, redditizia e profondamente legata al territorio. Il patrimonio netto ha raggiunto 51,7 milioni di euro – in crescita di oltre 4,4 milioni nel triennio 2023–2025 – che fa ascendere il valore intrinseco unitario delle azioni ad oltre 28 euro. Rilevante anche il livello di CET1 che, pari al 18,89%, è di sicuro valore.

Tutto quanto è la risultante di un modello di business consolidato ed efficiente, di una cultura aziendale sempre orientata alla sana e prudente gestione e di una struttura societaria stabile, posto che la Banca è governata dal patto di sindacato. 

Anche in prospettiva, la stabilità azionaria è confermata, perché il patto ha confermato il suo impegno fino al 2028, dando anche la propria disponibilità per l’ingresso di altri soci. E’ in corso l’istruttoria della pratica autorizzatoria in BCE che, se risulterà positiva, porterà il patto ad avere quasi il 54% del capitale per l’ingresso di due nuovi azionisti, di cui uno è la Rappresentanza generale per l’Italia di Gama Life, compagnia assicurativa portoghese. Con il perfezionamento di questa partnership strategica – se autorizzata – il modello di business si arricchirà di una strutturale forma di Bancassicurazione – ancorché al momento limitata al ramo vita e Previdenza – che aumenterà il livello di servizio alla clientela in campo assicurativo con l’ausilio di un importante socio specializzato.

Inoltre, è stato trovato un accordo con l’amministratore delegato del primo socio – Cherry Bank – per avviare un rapporto di collaborazione industriale che crei sinergie e vantaggi per le due istituzioni, nel rispetto della reciproca autonomia.

Quindi, conclude il Presidente, la Banca continua nel suo percorso di crescita e potenziamento, sempre con estrema attenzione al presidio dei rischi ed al livello di servizio fornito alla clientela.