Studiando nelle Marche il potenziale di "ingressione marina", cioè di inondazione dal mare, nell'ambito delle relazioni per il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici adottato dalla Regione, è emerso che ci sono delle "zone più soggette, rispetto ad altre" come ad esempio "la zona della parte sud del porto di Pesaro, del fiume di Pesaro, che essenzialmente è a rischio".
"Pesaro è un caso eclatante, – ha spiegato il docente dell'Università Politecnica delle Marche Maurizio Brocchini, professore di Idraulica e membro della Commissione Grandi Rischi – tutta la costa è abbastanza soggetta a ingressione marina con tempeste molto importanti.
Lo sguardo del docente si è allargato alle recenti calamità in diverse regioni del centro e sud tra cui la Sicilia. "L'evento siciliano è un evento non comune e per il momento non così atteso in questa parte della nostra regione, – ha spiegato Brocchini – però è chiaro che il cambiamento climatico porta a pensare che eventi di quella intensità o confrontabili possono essere sempre più frequenti e quindi potenzialmente avvenire anche lungo l'Adriatico".


