MACERATA – Michele Quadraroli, il barista 56enne accusato di aver ucciso domenica la madre Maria Bianchi, 84 anni, nella loro casa di San Severino è comparso in tribunale in tarda mattinata per la convalida davanti al giudice Claudio Bonifazi. Resterà in carcere a Montacuto. La difesa, rappresentata dall’avvocato Laura Antonelli, ha chiesto una perizia psichiatrica. L’uomo non si ricorderebbe quello che ha fatto, “ma nel corso dell’udienza ha avuto momenti di consapevolezza quando gli è stato letto quello che viene contestato”.

L’uomo l’avrebbe colpita almeno dieci volte per poi tentare di bruciarne il corpo con fogli di giornale e schiuma da barba. Per ora sulla perizia non è stato disposto nulla, “ho anticipato la mia richiesta – aggiunge il legale -. Ho scelto come consulente Marco Ricci Messori”. Sarà fondamentale analizzare la condizione dell’uomo che era in cura da una psichiatra e che aveva prescritti parecchi farmaci. Il problema è che da quanto emerso dalle indagini, da qualche giorno non li prendeva (la psichiatra ieri è stata sentita dai carabinieri).