REDDITO, SANITA', VALORI: NELLE MARCHE LA XIII FESTA INTERREGIONALE DEL PENSIONATO
Due giorni di lavori tra Urbino e Pesaro, con il contributo scientifico dell’Inrca
Reddito, sanità, diritti, valori, futuro. Da tutta Italia sono in arrivo nelle Marche delegazioni di pensionati in rappresentanza dell’ANP Cia, per una due giorni di incontri, riflessioni e prospettive sul presente e sul futuro del pianeta terza età, con particolare riferimento al mondo agricolo.
“La scelta di Pesaro e Urbino come sede dei lavori non è casuale – spiega Nevio Lavagnoli, Presidente ANP CIA Marche – quest’anno abbiamo l’onore di avere la capitale Italiana della Cultura nella nostra Regione, e crediamo fortemente che i pensionati siano cultura, perché custodi del sapere e del saper fare, perché testimoni della nostra storia, nonché sentinelle dei nostri diritti. Per questo ci aspettiamo, specie domenica a Pesaro in Piazza Matteotti, tanta gente della Cia e non solo, perché il benessere della terza età deve coinvolgere e interessare tutti”.
“E’ una grande e bella responsabilità organizzare questa due giorni di livello nazionale – conferma Franco Fiori, Vice Presidente Nazionale dell’ANP CIA – ospiteremo delegazioni da Abruzzo, Lazio, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria. Fondamentale sarà il contributo dell’Inrca, Istituto di Ricerca di livello internazionale, per parlare coi nostri delegati di invecchiamento attivo e del ruolo dell’agricoltura sociale nella promozione dell’invecchiamento attivo. Le conclusioni saranno affidate al nostro Presidente Nazionale Cristiano Fini, a dimostrazione che i pensionati della CIA sono sentiti come parte viva e vivace per tutta la nostra Associazione.
Tra i momenti più significativi della due giorni, l’apertura dei lavori presso il Teatro Sanzio di Urbino, la sfilata per le vie di Pesaro con il coinvolgimento del Complesso bandistico e gruppo folkloristico di Candelara, ma soprattutto – conclude il Presidente regionale Lavagnoli – il ritrovo in Piazza Matteotti di domenica mattina. Vogliamo mandare un messaggio forte ad una società che, a volte dimenticandosene, poggia ancora oggi sui nostri pensionati, che hanno letteralmente custodito e seminato lavoro e diritti nel nostro Paese. Oggi ci sentiamo marginali, quasi emarginati. I problemi della sanità, dei diritti, del reddito, cui noi siamo particolarmente sensibili, valgono per tutti. Ancora una volta siamo pronti a rimboccarci le maniche, a dare l’esempio, ad alzare la voce, se serve, per il bene della collettività. L’invito lo rivogliamo a tutti, dai giovani studenti agli anziani: vi aspettiamo domenica in Piazza per costruire un futuro migliore, che valga per tutti”.


