FALCONARA – Sono stati denunciati per tentata truffa, dalla Polizia locale di Falconara, due procacciatori d’affari che avevano convinto un anziano a sottoscrivere una proposta di contratto per cambiare il fornitore di energia elettrica e del gas. Dalle indagini è emerso che comunque l’azienda erogatrice aveva bloccato la proposta trasmessa dai due soggetti. A far scattare l’attività investigativa era stato un episodio accaduto il 27 settembre scorso, quando gli agenti del Comando falconarese erano stati chiamati dalla vittima e da alcuni condomini.

L’uomo aveva riferito di essere stato convinto a firmare un nuovo contratto di luce e gas da due procacciatori d’affari operanti per una nota compagnia elettrica nazionale. Non convinto dell’operato dei soggetti in questione, cui aveva permesso di entrare in casa, aveva chiesto l’aiuto degli agenti per essere sicuro che non gli fossero stati estorti atti di consenso in modo fraudolento. La pattuglia di Polizia locale di presidio in centro era riuscita a intercettare e identificare le persone indicate dall’anziano. Sulla base della querela della vittima, presentata pochi giorni dopo, il Comando aveva subito avviato tutte le verifiche sulla genuinità della proposta commerciale.

Al termine delle indagini, grazie anche alla piena collaborazione dell’azienda erogatrice e di quella per cui lavoravano i procacciatori, totalmente estranee ai fatti, si appurava che nonostante il ripensamento dell’utente le proposte erano state inviate dai due venditori per la conclusione del contratto. Eppure di fronte all’anziano avevano stracciato un modulo appena firmato rassicurandolo del fatto che la proposta di cambiamento appena sottoscritta fosse stata bloccata. E’ stato comunque possibile evitare la stipula definitiva grazie alla querela presentata con tempestività e alle tutele per il ripensamento offerte oggi dalla legge.

Il consiglio della Polizia locale di Falconara: “Fate sempre attenzione ai soggetti cui si permette l’accesso nell’abitazione. In ogni caso è buona norma diffidare da chi si presenta alla porta soprattutto di persone anziane, spesso sole, cercando di far loro sottoscrivere contratti o, ancora peggio, chiedendogli denaro per parenti in difficoltà. Va ricordato infatti che nessun incaricato di enti o aziende, funzionario Inps, Inpdap, può costringere alcuno a sottoscrivere contratti né tantomeno può chiedere soldi in contanti o gioielli”.