ANCONA – Negli ultimi mesi il dinamismo e la straordinaria carica onirica di The Muse Fam hanno fatto breccia nel pubblico di Marche e Toscana, riscuotendo consensi unanimi anche fuori dai teatri, con “Shakespeare – L’amore proibito che non poteva essere raccontato”, spettacolo scritto e diretto da Michele Antonio D’Apote.
Dopo aver conquistato il Teatro Persiani di Recanati a marzo, la compagnia marchigiana di danza e arti visive ha confermato il successo ad agosto arricchendo la rappresentazione con nuove scene e adattandosi alle location con un approccio capace di rendere unica ogni serata.
Il calendario estivo si è aperto con l’ottimo impatto alla Corte Malatestiana di Fano, nell’evento speciale fuori abbonamento della stagione Amat, grazie anche al grande lavoro di Stefano Mirisola, presidente della Fondazione Teatro della Fortuna. Emozioni e riscontri sono arrivati nella tappa di Numana, con la standing ovation di una Piazza del Santuario gremita. Consensi unanimi per il gran finale nella dimora toscana di Belmond Castello di Casole D’Elsa, con attestato di stima di Vincenzo Bocciarelli, direttore artistico dei Teatri di Siena.
“La nostra forza è plasmare lo spettacolo in un teatro come in una piazza cittadina – racconta D’Apote, regista del suo Shakespeare e direttore artistico di The Muse Fam –. Le tre date tra Marche e Toscana lo hanno dimostrato“.
“La serata numanese ci ha regalato grandi soddisfazioni – continua –. Vedere il sold out e realizzare che tanta gente di passaggio è rimasta rapita dall’esibizione fermandosi in piazza e restando in piedi ad applaudire fino alla fine è stato gratificante. Così come ci ha riempito d’orgoglio ricevere il Premio Città di Numana dal sindaco Gianluigi Tombolini”.
“Stiamo già lavorando a nuove produzioni artistiche – anticipa D’Apote –. Sapere che abbiamo lasciato il segno e ricevere le richieste di tornare dove ci siamo esibiti apre spiragli interessanti e ci motiva. Vogliamo stupire ancora e ampliare il calendario”.







