MONTE ROBERTO – Per il femminicidio della 49enne Sadjide Ramadani a Pianello Vallesina di Monte Roberto, nel dicembre 2025, non sarà eseguita nessuna consulenza tecnica d’ufficio sull’ex marito reo confesso Nazif Muslija, 51 anni, di origine macedone. Durante la prima udienza tenuta in Corte d’assise ad Ancona, ieri, lo ha comunicato il presidente Roberto Evangelisti. Rigettata dunque la richiesta dell’accertamento presentata dalla difesa che aveva l’obiettivo di accertare le condizioni mentali e lo stato psichico dell’imputato. Il motivo del rigetto è che mancavano fondamentali documenti sanitari che andavano allegati. L’imputato, 51 anni, era presente in aula, accompagnato dalla legale Mirela Mulaj. Per tutta la seduta non ha alzato lo sguardo ed è rimasto impassibile. Presenti anche i legali della famiglia della vittima che è parte civile. Gli avvocati Matteo di Vittorio e Mauro Saraceni, che rappresentano il figlio e i parenti, hanno spiegato che i familiari sono determinati a fare luce su quanto accaduto alla donna e che vogliono giustizia. Prossime udienze il 27 ottobre 9 e il 17 novembre. Si procederà con l’esame dei testi del pm e i testi delle parti civili, poi con l’esame dell’imputato e tutti i testi della difesa.



