ANCONA – Un intervento innovativo, mai eseguito prima nelle Marche su un bambino così piccolo, ha permesso di trattare una gravissima deformità vertebrale in un ragazzino di 12 anni. L’operazione è stata effettuata dall’équipe della Clinica Ortopedica dell’Adulto e Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, diretta dal professor Antonio Pompilio Gigante.

Sul giovane paziente, residente nelle Marche, è stata utilizzata la “Tecnica di correzione bipolare percutanea senza artrodesi”, una procedura mini-invasiva indicata soprattutto nei casi più gravi e fragili. L’intervento ha impegnato per diverse ore chirurghi, anestesisti e infermieri. A distanza di tempo, i benefici sul bambino sono evidenti.

Questa particolare procedura, non era mai stata utilizzata negli ospedali della regione _ spiega la dottoressa Monia Martiniani responsabile dell’Ambulatorio di Scoliosi e Deformità della Colonna Pediatrica e Adulti all’interno della Clinica di Ortopedia dell’AOU delle Marche _. Inizialmente i genitori del bambino si erano rivolti ad altre strutture sanitarie, poi hanno deciso di affidarsi alla nostra equipe”.

L’innovazione principale è rappresentata da un sistema auto-allungante: due barre si allungano progressivamente sfruttando la naturale crescita del bambino, i movimenti spontanei e la fisioterapia, evitando così ripetuti interventi chirurgici.

La procedura mininvasiva e le incisioni chirurgiche molto ridotte, garantiscono tempi chirurgici molto inferiori rispetto a un’artrodesi classica, con il vantaggio di ridurre le perdite ematiche, il rischio infettivo e dei tempi anestesiologici” , puntualizza Monia Martiniani.

La tecnica è stata approfondita dall’équipe marchigiana nel 2023 all’ospedale pediatrico Necker di Parigi, dove viene utilizzata da anni. Il suo impiego nelle Marche punta anche a ridurre la mobilità sanitaria passiva legata al trattamento delle deformità vertebrali pediatriche.