ANCONA – Il fatto non sussiste. Sono stati tutti assolti i 38 imputati nel maxi processo per le “Spese facili” del Consiglio Regionale delle Marche. Nessuno è stato condannato per il reato di peculato per le spese effettuate in Consiglio regionale in carica negli anni 2008-2012.


Dopo oltre 10 ore di camera di consiglio per un processo che si trascinava da 10 anni, ieri in serata il verdetto: per gli assolti le formule di assoluzione sono perché il fatto non sussiste e per un caso perché il fatto non costituisce reato; mentre per alcuni capi d’imputazione è stata dichiarata la prescrizione.

Tra gli imputati assolti perché il fatto non sussiste, il sindaco di Ancona Daniele Silvetti, l’attuale presidente del Consiglio regionale Dino Latini, il sindaco di Loreto Moreno Pieroni che era presente in aula per la sentenza, come , l’ex assessore alla protezione civile Angelo Sciapichetti, i senatori Mirco Carloni e Guido Castelli, commissario alla ricostruzione post sisma ( per lui l’accusa aveva chiesto la prescrizione).

Scongiurata dunque l’applicazione della legge Severino che avrebbe comportato la sospensione per 18 mesi dei condannati da tutte le cariche amministrative ricoperte. Entro 90 giorni le motivazioni della sentenza.


Tutte le assoluzioni:

Adriano Cardogna, Sandro Donati, Paolo Eusebi, Dino Latini, Maura Malaspina, Enzo Marangoni, Erminio Marinelli, Francesco Massi Gentiloni, Giulio Natali, Mirco Ricci, Daniele Silvetti, Luca Acacia Scarpetti, Raffaele Bucciarelli, Valeriano Camela, Mirco Carloni, Graziella Ciriaci, Elisabetta Foschi, Sara Giannini, Paola Giorgi, Marco Luchetti, Luca Marconi, Almerino Mezzolani, Rosalba Ortenzi, Fabio Pagnotta, Paolo Perazzoli, Paolo Petrini, Moreno Pieroni, Angelo Sciapichetti, Umberto Trenta, Gianluca Busilacchi, Giancarlo D’Anna, Fabio Badiali, Giuseppe Canducci, Massimo Di Furia, Enzo Giancarli, Giuseppe Pieroni, Gino Traversini, Guido Castelli.