ANCONA – Uno smartphone, un minicellullare, tre schede e un grammo di hashish. È quanto sequestrato all’interno del carcere Montacuto, dopo le perquisizioni odierne nell’area “Alta Sicurezza”. L’operazione è stata svolta dalla Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia penitenziaria, a riscontro dell’attività investigativa diretta dalla Procura del Tribunale di Ancona, dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Sezione investigativa del servizio centrale operativo.
In particolare sarebbe emerso come cinque condannati per associazione a delinquere di stampo mafioso avrebbero utilizzato telefoni nascosti nei ventilatori e nelle plafoniere a neon, per navigare su Internet e sui social, per comunicare all’esterno con familiari e con soggetti, utilizzatori di utenze fittizie, verosimilmente collegati ai clan di appartenenza.
Gli accertamenti avrebbero evidenziato che nei telefoni sequestrati sono transitate diverse utenze telefoniche, comprovando che i detenuti erano soliti prestarsi i cellulari tra loro. L’indagine era stata avviata tra agosto e novembre 2023 e, già allora, la Penitenziaria aveva rinvenuto e sequestrato tre smartphone. I detenuti sono stati denunciati.




