ANCONA – Ci sono le prime richieste di condanna per i vaccini bluff inoculati all’hub Paolinelli della Baraccola di Ancona durante la pandemia da Covid-19. Sono state avanzate oggi dal pubblico ministero Ruggiero Dicuonzo per nove imputati che hanno chiesto di essere processati con il rito abbreviato. Per loro il pm ha chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione.
    Per due posizioni che non hanno fatto richiesta di riti alternativi, quella relativa all’avvocato Gabriele Galeazzi, 53 anni, anconetano, e un pensionato fabrianese, Edmondo Scarafoni, 75 anni, lo stesso pm ha chiesto il rinvio a giudizio. Nell’eventuale dibattimento i due imputati cercheranno di dimostrare la loro estraneità alle accuse. Gli altri 66 imputati, invece, patteggeranno una pena.

    L’udienza preliminare si è tenuta davanti al giudice Alberto Pallucchini. La vicenda era emersa a gennaio del 2022, dopo una indagine della Squadra mobile di Ancona denominata “Euro Green Pass” che aveva scoperto un sistema utilizzato da persone contrarie alla vaccinazione per simulare l’inoculazione del siero e ottenere, dietro pagamento, la documentazione che serviva in quel periodo per lavorare, viaggiare e andare nei locali. Il tutto con la complicità di un infermiere, Emanuele Luchetti, 52 anni, di Falconara (Ancona) che ci avrebbe guadagnato denaro. Luchetti, intercettato al telefono e ripreso anche da telecamere spia, fingeva di effettuare le iniezioni e spruzzava le dosi a terra o nei cestini. Galeazzi e Scarafoni, secondo l’accusa, avrebbero messo in contatto persone che non volevano vaccinarsi con l’infermiere, per le vaccinazioni bluff. L’udienza continuerà il 29 aprile per dare la parola alle difese degli abbreviati.