E’ una battuta amara ma ci sta: siamo alla canna del gas. Le bollette volano l’estate sta finendo e la Russia minaccia l’Europa: quest’inverno vi lasceremo al freddo. Il Governo corre ai ripari, e come sempre i sacrifici toccano ai cittadini: via alla campagna per ridurre i consumi. In sintesi: niente bagno, fornelli più bassi, forni spenti prima ma soprattutto termosifone per meno tempo e meno caldo.

il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha pubblicato ieri il piano nazionale di contenimento gas predisponendo un decreto, operativo entro fine settembre, che intende ridurre con questi accorgimenti i consumi, in particolare degli impianti di riscaldamento ad uso residenziale, negli uffici pubblici e privati e nei locali commerciali in tutto il Paese.

La volontà è di tagliare di 5,3 miliardi di metri cubi la domanda di metano nazionale per via amministrativa, dunque obbligatoria. Raccomandando in via cautelativa ulteriori comportamenti volontari nella popolazione per far salire i risparmi di altri 2,7 miliardi di metri cubi adottando una serie di semplici prescrizioni che saranno oggetto di una campagna di sensibilizzazione della Presidenza del Consiglio nei prossimi giorni su tutti i canali informativi. I termosifoni saranno ridotti di un grado — da 20 a 19 gradi — e di un’ora nelle diverse fasce del Paese che presentano temperature ovviamente difformi. Al tempo stesso si riduce l’accensione dei riscaldamenti per un totale di 15 giorni, posticipando la stagione di avvio di 8 giorni a novembre e anticipando la chiusura di sette giorni a marzo.

Le Marche rientrano nella Zona D dove storicamente è prevista la possibilità di tenere accesi i riscaldamenti dal 1 novembre al 15 aprile di ogni anno per una durata giornaliera massima di dodici ore: quindi, stando alle nuove regole, quest’anno le caldaie saranno accese per 11 ore al giorno, dall’8 novembre fino al 7 aprile. 

Ci sono poi gi adagi, i consigli sempre buoni per risparmiare, che nelle case dei marchigiani magari sono già seguiti dai tempi della bis bis nonna. Tra i comportamenti da promuovere il Ministero indica: ridurre la temperatura e la durata delle docce per 2-3 minuti, abbassare il fuoco dopo l’ebollizione riducendo la durata di accensione del forno, utilizzare lavastoviglie e lavatrici a pieno carico, staccare la spina di alimentazione degli elettrodomestici quando non sono in funzione, non lasciando in stand-by tv, decoder, dvd, utilizzando la funzione a basso consumo del frigorifero. Ah, e spegnere la luce quando si passa da una stanza all’altra, per carità.