E’ già tornato in stato di libertà, in quanto incensurato ed essendosi presentato spontaneamente dai Carabinieri, lo studente 18enne che si sarebbe reso responsabile a Jesi della brutale aggressione nei confronti di un’anziana donna e di sua figlia in via Montelatiero sabato pomeriggio, mentre le due donne erano intente ad accudire il loro giardino.

Per il momento non sono stati adottati provvedimenti dall’autorità giudiziaria, ma le accuse nei suoi confronti potrebbero diventare pesanti: il pm Paolo Gubinelli al termine di tutti gli accertamenti del caso dovrà stabilire il capo d’imputazione da contestare al giovane, che potrebbe oscillare dalle lesioni personali gravi al tentato omicidio. 

Il ragazzo è stato accompagnato nella Caserma di Via Matteotti dai genitori. Ha ammesso le proprie responsabilità, senza riuscire a spiegare cosa lo abbia spinto a picchiare selvaggiamente una povera 90enne inerme massacrandola di botte. Il giovane sarebbe stato preda dei fumi dell’alcol dopo aver festeggiato la fine dell’anno scolastico a pranzo con i compagni di classe. Se oltre all’abuso etilico in corpo avesse anche altre sostanze psicotrope, sarà accertato dagli esami tossicologici.