Un passo indietro di Andrea Ciccarelli, amministratore unico di Ancona Servizi, “è auspicato”. “Io ho attivato la procedura di revoca, per cui è nel suo interesse e soprattutto nell’interesse dell’azienda di essere libera e poter girare pagina”. Così il sindaco di Ancona Daniele Silvetti, a margine della giornata delle forze armate, rispondendo ai giornalisti sul caso delle spese eccessive per i pranzi di Ciccarelli. Il sindaco, dopo l’interrogazione in Consiglio comunale di Giacomo Petrelli (Pd) che ha fatto emergere il caso, ha avviato l’azione di revoca dell’amministratore unico e dato mandato di presentare un esposto in Procura regionale della Corte dei Conti e alla Procura dell Repubblica sulla questione.
    “I sindaci nominano i presidenti e gli amministratori unici, così come hanno il compito e il dovere di revocarli se non fanno il loro lavoro, ma questo riguarda tutti. – ha aggiunto il sindaco – Mi viene in mente qualcuno che in una precedente amministrazione aveva assessori che erano sotto processo per dei reati e sono rimasti al loro posto. Io l’ho revocato immediatamente nel momento in cui ho avuto notizia e ho passato chiaramente la documentazione alle procure. Non guardo ovviamente all’appartenenza politica e ai rapporti che ci possono essere, per me la legalità e la trasparenza vengono prima di tutto”.
    Rispondendo a una domanda sulla possibilità che Ciccarelli restituisca il denaro speso per conto dell’azienda pubblica, Silvetti ha sottolineato come “la riflessione la debba fare lui in primis e sarebbe una cosa buona e giusta, soprattutto nell’interesse dell’azienda e del patrimonio dell’azienda”.
    In merito al futuro, il sindaco ha risposto che ci penserà “un secondo dopo le dimissioni o la decadenza della revoca che si sarà perfezionata”. “I numeri dell’azienda parlano di un aumento costante dei ricavi. – ha concluso – Oggi è una multiutility, non lo era tre anni fa, è un’azienda che non solo aumenta i fatturati, ma aumenta le competenze e anche la capacità di investimento, quindi ognuno risponde personalmente per gli atti che compie nel bene e nel male”.