A due settimane dalla sentenza che ha assolto dall’accusa di omicidio colposo plurimo e disastro, i nove imputati del processo relativo alle presunte carenze strutturali e autorizzazioni nella strage alla discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo, torna oggi a parlare il padre di una delle vittime. Si tratta di Fazio Fabini, papò di Emma. Lo fa con un posto pubblicato su facebook:

“Sono trascorsi circa venti giorni da quella incomprensibile sentenza del tribunale di Ancona, ma la rabbia che provo è sempre la stessa – scrive Fabini – guardo le foto di Emma in cui è sempre sorridente e la ricordo quando, quella sera dell’otto dicembre del 2018, era partita entusiasta per la sua prima serata a ballare. Era l’occasione per conoscere meglio le nuove amiche di scuola e divertirsi con loro. Non era un rave o una festa clandestina, la Lanterna Azzurra di Corinaldo era regolarmente aperta, con tutte le autorizzazione rilasciate. Chi poteva immaginare che fossero false.

Ho detto ad Emma di fare attenzione – fare attenzione al suo bicchiere e bere solo quello di sicura provenienza, non dare troppo confidenza, stare con le amiche – non ho pensato di dirle, stai attenta alle persone (Matteo Principi, Rodolfo Milani, Massimo Manna, Francesco Gallo, Massimiliano Bruni Stefano Martelli) che in modo falso hanno rilasciato queste autorizzazioni.

Quaranta anni di autorizzazioni temporanee, inesatte e false – come ha dichiarato il giudice – per tenere un maledetto “magazzino agricolo”, aperto. Ora questi “signori” si sentono perseguitati.

Auguro loro, ogni volta che chiudono gli occhi, di vedere i visi sorridenti di Emma e delle altre vittime e pensare che non ci sono più a causa loro”