La Commemorazione dei Defunti ha restituito in questi giorni alla città Ancona e l’immagine di un Cimitero di Tavernelle ancora ferito. Progettato nel 1865 ed inserito nella mappa dei cimiteri monumentali di rilevanza nazionale, Tavernelle acconta e custodisce oltre un secolo e mezzo di memoria cittadina nascosti però dietro passaggi rotti o sommersi dall’erba incolta. Lo hanno denunciato in questi giorni alcuni cittadini, sottolineando in particolare le condizioni del colombario 22. La parte più antica e storica del cimitero degli anconetani, è preda dell’incuria: i vecchi serramenti sono fatiscenti e arrugginiti, mentre l’intera galleria è ostaggio di un’emergenza piccioni mai risolta, con una distesa di guano che ricopre i pavimenti e deturpa persino le lapidi dei defunti. Tutto intorno alla struttura crescono ciuffi di erba incontrollata che stringono i passaggi pedonali esterni rendendo difficile il transito.
Ma il degrado a Tavernelle ha due facce. Spostandosi verso i blocchi più recenti, l’abbandono si incrocia con i danni del terremoto. Al colombario 25 le crepe del sisma impongono transenne e divieti d’accesso da anni, costringendo molti cittadini a salutare i propri cari solo da lontano.


