ANCONA – Allarme smobilitazione del Carlino, il comunicato del Sigim: “Il SiGiM, Sindacato Giornalisti Marchigiani, è e sarà al fianco delle colleghe e dei colleghi del Resto del Carlino per contrastare la sciagurata iniziativa dell’Editoriale Nazionale, proprietà del presidente della Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali), Andrea Riffeser Monti, di non stampare più dal 1′ Gennaio nello stabilimento di Loreto, accentrando questa attività a Bologna, con conseguenze pesanti sulla qualità dell’informazione nelle Marche. 

Tutto ciò significa una vera e propria smobilitazione del Carlino nella nostra Regione. Un impoverimento che si tradurrà nella cancellazione delle edizioni di Ancona e Macerata, unite in un unico giornale a 24 pagine, divise a metà tra le 2 realtà, che comporterà il dimezzamento della foliazione. Insomma un salto all’indietro di decenni. 

Offrire ai lettori edizioni rimaneggiate – come scritto in un comunicato dai colleghi del Comitato di Redazione – scarse di informazioni e dove territori storicamente diversi vengono omologati senza alcuna motivazione, provocherà un tracollo delle vendite con pesanti ricadute sui posti di lavoro e soprattutto sul diritto dei cittadini ad essere informati.

Ci auguriamo di avere al nostro fianco in questa battaglia di civiltà il presidente della Regione Francesco Acquaroli, i sindaci dei 2 capoluoghi, Valeria Mancinelli e Sandro Parcaroli e tutte le altre istituzioni interessate per scongiurare questa demolizione del patrimonio del Carlino, bloccando gli accorpamenti e salvando così la presenza e l’identità del quotidiano nelle zone di riferimento.

Facciamo notare, inoltre, che alla riduzione dell’informazione cartacea non corrisponde una valorizzazione di quella online, considerato che i progetti per i portali cittadini sono ancora da definire e in ritardo. 

A tutti i giornalisti del Gruppo Riffeser, intanto è stata avanzata una nuova e pesante richiesta di ammortizzatori sociali per il 2023.  Ancora una volta, come dimostra il presidente della Fieg, gli editori sono sempre pronti a chiedere aiuti economici al Governo ed alla politica, a partire dal sottosegretario Alberto Barachini, promettendo in cambio informazione e prodotti di qualità. Al contrario pensano solo a ridurre, sradicando da zone importanti come Ancona, Macerata e relative province i presidi informativi”.

Al sottosegretario all’Editoria Barachini chiederemo di legare i finanziamenti e gli aiuti al settore della carta stampata, riservandoli solo a chi veramente sostiene l’informazione di qualità, escludendo soggetti, come Riffeser Monti, che hanno come unico obiettivo il taglio dei costi e delle retribuzioni dei giornalisti”.