Legge sulla Caccia, la Cia Marche: "Dialogo con la Regione, ma pronti a manifestare".

I trattori pronti a partire, le bandiere preparate per sventolare, ma niente manifestazione di protesta sulla nuova Legge della Caccia. Per ora. La Cia Marche ha colto con soddisfazione le recenti aperture della Regione a modificare il testo prima del voto in consiglio Regionale del 18 giugno. 

“I punti più critici della riforma verranno rivisti in base alle nostre richieste – annuncia il Presidente Alessandro Taddei – per questo abbiamo sospeso le iniziative che avevamo organizzato e su cui stavamo ottendo un consenso anche da altre associazioni di categoria.

La legge doveva andare in aula martedì 21 Maggio, ma anche grazie alla Cia Marche l'appuntamento è ora spostato al 18 giugno. “I nostri agricoltori erano pronti a scendere in piazza al nostro fianco per far sentire la propria voce – spiega Taddei – ma apprezziamo la disponibilità dell’Assessore Antonini e dei relatori della proposta normativa a rivedere gli articoli che non garantiscono che i risarcimenti per i danni causati dalla fauna selvatica all’agricoltura siano certi e totali”. 

Nel confronto sindacale di queste ore abbiamo espresso la necessità che gli ATC (Ambiti territoriali di caccia) intervengano con risorse proprie per i ristori, qualora non siano sufficienti i fondi regionali. 

“Pur ritenendo che la proposta di legge contenga ulteriori elementi da modificare – conclude il Presidente Taddei – riteniamo che questi possano essere oggetto di successivi confronti. Aspettiamo con fiducia il Consiglio del 18 giugno. Ci aspettavamo magari un contatto già in questi giorni, ma capiamo che è in corso la campagna elettorale. Dall11 Giugno, a voto concluso, aspettiamo un incontro. Laddove la Regione non dovesse mantenere fede agli impegni presi, saremo pronti a opportune iniziative di protesta verso norme che non tutelano gli interessi degli agricoltori, che stanno già vivendo un periodo storico difficilissimo, tra cambiamenti climatici, crisi della redditività, tassi di interessi insostenibili.