Sofia Raffaeli l’ha fatto ancora. L’ultima tappa di Coppa del Mondo di Milano ha confermato, ce ne fosse bisogno, che l’atleta marchigiana è la migliore al mondo in pedana. E adesso? Sembra ancora lontano, ma l’obiettivo oro alle prossime olimpiadi di Los Angeles 2028 è già nel mirino, dopo lo splendido bronzo conquistato a Parigi. “Ci credevo ieri, ci credo oggi e ci crederò domani – sono le dichiarazioni di Maila Morosin, direttrice tecnica della Ginnastica Fabriano di cui Sofia è capitano – Sofia ha talento, se vuole una cosa prima o poi la ottiene».

Prossimo step i mondiali di Rio de Janeiro per fine agosto, dove Sofia si presenterà come l’atleta da battere. Come sempre. “Ogni giorno che passa è più consapevole dei suoi mezzi – spiega la Morosin – anche grazie alla sua capacità di alternare momenti di concentrazione massima a fasi di “rilassamento”, grazie anche all’ambiente che la circonda”.

Insomma, il rapporto Raffaeli – Fabriano è una chiave importante del suo successo: «Il suo posto del cuore. Lì può crescere nel modo giusto, con i suoi riferimenti. Me la ricordo piccolina al Palacesari, ora ogni volta che entra è una campionessa. Quel luogo parla di lei, l’amministrazione comunale e il Coni ne sono consapevoli. Una cosa ci tengo a dirla, oltre a Sofia c’è tanto altro nella Ginnastica Fabriano. Negli ultimi assoluti la medaglia più giovane è stata Anna Piergentili, un altro prospetto. Vuol dire che il materiale umano è ottimale. Il futuro ci sorride”.