Anche se Marco Bruschini ha lasciato oramai dallo scorso luglio la guida dell'Agenzia Regionale per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche, l'ATIM, il suo operato continua ad essere al centro dei dibattiti politici regionali, soprattutto dopo la messa in onda della tramissione Rai Report.
Dagli uffici deserti della nuova sede Atim – "gli impiegati erano fuori per eventi" ha replicato Acquaroli – agli affidi diretti senza bandi di gara a società amiche, talvolta persino facenti capo alla stessa persone – "questioni che non mi competono, ha spiegato Acquaroli – il Partito Democratico Marchigiano è tornato alla carica sui problemi di quell'ente fortemente voluto dal governatore.
Problemi peraltro già evidenziati a più riprese dal PD che sul tema aveva convocato lo scorso ottobre anche una conferenza stampa.
Acquaroli rimanda tutto al mittente e parla di "servizio ad orologeria in vista delle prossime elezioni regionali", Atim investe quello che la Regione ha sempre speso per la promozione turistica e l’internazionalizzazione, spiega "in media circa 6 milioni di euro l'anno. L'unica differenza rispetto al passato sta nei risultati", continua Acquaroli, ricordando anche come si stato lui stesso a chiedere la costituzione di una Commissione per la verifica amministrativa degli atti di Atim, dopo i problemi portati alla luce dal giudizio di parificazione della Corte dei Conti nei mesi scorsi.
I dem però non ci stanno e rincarano la dose: "sono ormai scaduti i tempi della commissione d’indagine interna nominata da Acquaroli – spiegano in una nota – è ora che la giunta regionale porti i risultati alla conoscenza dell’aula" .
E ancora: il Gruppo assembleare del Partito Democratico parla di arroganza del presidente nel negare le sue responsabilità e chiede l’immediata calendarizzazione della proposta di legge presentata in consiglio regionale per abrogare lAtim, non solo, "Acquaroli – concludono i consiglieri dem – deve presentare subito le sue dimissioni da Assessore al turismo".


