OSIMO – Il sindaco di Osimo Francesco Pirani ufficializza con una nota le sue dimissioni dal ruolo di primo cittadino. “In data odierna – si legge – ho incontrato il prefetto di Ancona dott. Saverio Ordine, al quale ho comunicato la mia intenzione di rassegnare le dimissioni dalla carica di Sindaco della Città di Osimo. Le stesse saranno protocollate nella mattinata di domani 14 novembre 2024.”

“Questa sofferta decisione – prosegue – giunge a seguito della ripetuta impossibilità di svolgere l’azione politica amministrativa in consiglio comunale. Nella fattispecie, nell’ultima seduta di lunedì 11 novembre, a causa della mancanza del numero legale non garantito da quattro consiglieri della maggioranza, non si sono potuti deliberare alcuni fondamentali ed indispensabili atti che avrebbero evitato la paralisi dell’attività amministrativa del Comune e di alcune società partecipate. A solo titolo esemplificativo la variazione di bilancio, che neanche è stata discussa, conteneva, tra gli altri, la destinazione dei fondi per la revisione straordinaria ventennale del tiramisù, le risorse per la programmazione degli eventi natalizi, il rinnovo del contratto in scadenza con la Osimo Servizi, le disponibilità finanziarie per l’ufficio tecnico, i fondi per gli incarichi legali, le manutenzioni straordinarie delle scuole materne e dell’infanzia, l’adeguamento del canone per l’illuminazione pubblica, ecc.”

Nel comunicato stampa il primo cittadino non manca di menzionare le difficoltà interne alla maggioranza che hanno contraddistinto fin dall’inizio il suo mandato. Sempre più aspre nei 5 mesi scarsi di governo cittadino si sono fatte le divisioni con le liste civiche guidate dall’ex sindaco della città dei senza testa, oggi presidente del consiglio regionale Dino Latini. “Avevo richiesto- conclude Pirani – responsabilità a tutte le componenti della maggioranza per non tenere bloccata una città per meri interessi politici personali. Questa richiesta non è stata accolta, come è emerso in occasione dell’ultimo consiglio comunale e, pertanto, come anticipato nella medesima richiesta di collaborazione, rassegno le mie dimissioni. Mi rammarico fortemente di questa situazione ma ritengo sia prima di tutto doveroso il rispetto nei confronti di tutti i cittadini che hanno espresso la volontà di un necessario cambio di passo per la nostra città”.