L’estate sta finendo. Magra consolazione: parte una nuova stagione televisiva su èTV canale 12, e con essa il programma della rassegna stampa del mattino (condotta da oltre vent’anni dal giornalista Maurizio Socci, ndr). Si tratta della trasmissione più longeva della regione Marche, e che vanta il maggior successo in termini di indici d’ascolto (dati Auditel). Insomma, anche quest’anno i marchigiani potranno svegliarsi e informarsi con èTV.
L’informazione in diretta, i titoli dei principali quotidiani, gli aggiornamenti live su meteo, viabilità, borsa, cronaca. Sono gli ingredienti che ogni trasmissione del mattino dovrebbe contenere. “Buongiorno Netweek” ha qualcosa in più: il pubblico. La rassegna stampa del Gruppo Netweek in onda sul canale 12 dalle h 6:45 da ben 22 anni e dall’estate scorsa anche sul canale 61 nazionale dalle h 8 alle 9:30 dà la possibilità ai telespettatori di intervenire via whatsapp in tempo reale (numero 3493918169), con commenti, foto, richieste di informazioni.
La formula è consolidata, ma anche quest’anno non mancheranno delle piccole sorprese e novità. Confermato il tandem dalle 9 alle 9:30 Maurizio Socci – Alessandro Tizzani: il responsabile commerciale della sede Marchigiana del gruppo Sciscione affiancherà il conduttore nell’ultima parte del programma con i suoi aneddoti, curiosità e la sua immancabile risata. “C’è in vista un piccolo cambiamento del nome del programma – annuncia Tizzani – una formula nuova che darà più forza al senso di appartenenza che lega chi segu7e il programma da tanti anni. Siamo una specie di grande famiglia, ormai, una squadra un… non aggiungo altro, lo scopriremo insieme”.
“L’idea di fondo è semplice – conferma il giornalista Maurizio Socci, conduttore del programma – nell’epoca dei social network l’utente delle news è abituato a decidere in fretta in maniera autonoma dove cliccare e come “scrollare”. Il telespettatore si fa padrone più che mai del flusso di notizie. Se non lo catturi, cambia canale. Come conquistarlo? Facendolo sentire parte della trasmissione, coinvolgendolo in maniera diretta e reale. Così, durante “Buongiorno Netweek”, chi segue da casa o dagli smartphone può scriverci in diretta, vedere la propria foto in onda, sentire il proprio messaggio di saluto o un’opinione espressa su un fatto di cronaca diventare contenuto vero dello show. Uso il termine show non a sproposito: l’informazione può diventare spettacolo, a mio avviso, ma senza trascendere nella spettacolarizzazione. La notizia della tregua lungo la Striscia di Gaza, un ostaggio che abbraccia finalmente sua madre, e subito dopo un tramonto dalla spiaggia di Tropea inviato via whatsapp alla linea diretta del programma, non sono forse, se raccontati con il tono giusto e la delicatezza necessaria, uno spettacolo? Occorre chiaramente grande attenzione a non superare il limite. I principi della verità, dell’onestà intellettuale e del rispetto della privacy dei telespettatori non vanno mai dimenticati”.
I numeri dicono che la formula funziona. Per anni la rassegna stampa da cui è nata Buongiorno Netweek, in onda sulla regione Marche al canale 12, ha battuto ogni record di ascolto, ed è oggi stabilmente il programma del mattino più seguito a livello regionale. Da un anno0 la sfida è nazionale: Buongiorno Netweek è rilanciato, oltre che sul canale 61 visibile in tutta Italia, anche sui canali regionali 10 in Valle d’Aosta, 10 in Piemonte, 10 in Emilia Romagna, 11 nel Lazio, 13 in Lombardia, 13 in Liguria, 18 in Sardegna, 19 in Toscana, 19 in Umbria.
“Sento di dire davvero, e non è una frase fatta, che non sono io a condurre ma è il pubblico a dettare la scaletta della trasmissione. Così capita, come è successo proprio pochi mesi fa, di ricevere live e pubblicare nel giro di pochi minuti un video di un utente che ci saluta dalle montagne lucane mentre da Padova un telespettatore ci segnala con una locandina l’ormai prossima sagra della Polenta. Questa è l’Italia, bella nella sua diversità, unica nella sua ricchezza, e noi cerchiamo di renderla fedelmente al pubblico nel modo più semplice ed efficace, facendoci aiutare dal pubblico”.







