CAMERANO – In seguito all’incendio verificatosi ieri alla ditta Giba Stampi di via dell’Industria di Camerano, il sindaco Oriano Mercante ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute pubblica e della pubblica incolumità. A quanto riferisce la nota, “l’incendio è stato estinto e la nube di fumo risulta pressoché dissolta; tuttavia sono ancora presenti residui fumi e odori percepibili. I tecnici di Arpam stanno effettuando i necessari campionamenti ambientali per verificare eventuali ricadute sul territorio”, si legge.
Il documento prevede che nelle aree limitrofe all’incendio e, in particolare, entro un chilometro in direzione sud rispetto al luogo dell’evento, sono disposti “la pulizia dei filtri dei climatizzatori e degli impianti di ventilazione; la pulizia delle aree esterne e delle attrezzature presenti, previa bagnatura delle superfici e utilizzando adeguati dispositivi di protezione; la pulizia delle strade da parte dei gestori competenti; la specifiche misure di sicurezza e pulizia per le aziende interessate”. Per l’intero territorio comunale si raccomanda inoltre “di pulire i filtri dei climatizzatori; di lavare accuratamente con acqua corrente frutta e verdura provenienti da orti e coltivazioni locali prima del consumo; di alimentare eventuali animali da cortile e da compagnia con mangimi confezionati, evitando il contatto diretto con il terreno; di effettuare la pulizia delle aree esterne previa bagnatura delle superfici. Le indicazioni potranno essere aggiornate sulla base degli esiti delle analisi e dei monitoraggi in corso da parte di Arpam”. L’amministrazione di Camerano, conclude, “continuerà a informare tempestivamente la cittadinanza sugli sviluppi della situazione”.
AGGIORNAMENTO DELLE 18
E intanto si va verso l’apertura di un fascicolo per incendio colposo sull’incendio. Il pm di Ancona Paolo Gubinelli coordina le indagini affidate ai carabinieri della Stazione locale e attende che gli sia inviata l’informativa sui primi riscontri. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella di un guasto di natura elettrica legato probabilmente ai pannelli fotovoltaici installati sul tetto. Per ora l’ipotesi dolosa è esclusa. Il rogo è scoppiato poco prima delle 10. Una colonna di fumo nero, denso e compatto, si era alzata sopra il capannone adibito a stoccaggio di materiale plastico. Materiale che è bruciato facilmente e ha alimentato fiamme altissime. La struttura è poi collassata su se stessa. La conta dei danni dell’azienda è ancora in corso.




