“Carissima Nicoletta, grazie della tua lettera, e della forza che hai avuto a scriverla. Cercherò di risponderti, come posso, consapevole di quanto ogni parola possa sembrare inutile. Perdere un figlio è un dolore talmente grande che non esiste al mondo un modo per descriverlo. Non c’è nel nostro vocabolario un termine capace di codificare e descrivere questa sofferenza, perché è qualcosa di impensabile, innaturale, inconcepibile. Ecco perché vorrei prima di tutto esprimere a te, a tuo marito Maurizio e ai tuoi cari la mia vicinanza e il mio affetto. State vivendo momenti che nessuno vorrebbe vivere, e la prova che state sostenendo supera ogni immaginazione”. Lo scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispondendo lettera della mamma di Matteo Brandimarti, il dodicenne di San Benedetto Del Tronto morto dopo rimasto incastrato nel tubo di aspirazione di una piscina idromassaggio di un hotel di Pennabilli la domenica di Pasqua.
“Ho visto alcune immagini del funerale del piccolo Matteo. La lettera che gli avete dedicato e che è stata letta durante la celebrazione dal suo catechista mi ha commosso profondamente, perché esprimeva pienamente l’amore che provavate e provate per vostro figlio. Un amore che vi ha spinto anche a compiere un altro gesto meraviglioso: donare gli organi di Matteo, per regalare ad altri bambini la possibilità e l’opportunità di avere un futuro. Nel momento più buio, avete testimoniato con la vostra vita che la morte non ha l’ultima parola e che l’amore è più forte dell’abisso. Siete un esempio, per tutti”.




