Taglio del nastro a Macerata per la Mostra dal titolo “Mario Pompei. Essere Scenografo. Bozzetti, scene e costumi”.
La mostra valorizza la figura e l’opera di Mario Pompei, annoverabile tra i principali protagonisti della scena artistica italiana del Novecento.
Nel corso della sua quarantennale carriera si è misurato con successo in tutti i settori dell’industria culturale e dello spettacolo: illustratore, scrittore, designer, autore teatrale, radiofonico e televisivo, nonché affermato scenografo a livello europeo.
Egli ha saputo raccontare il teatro e la vita attraverso un tratto inconfondibile, sospeso tra il rigore della prospettiva e la magia del colore, segnando la cultura visiva italiana della prima metà del XX secolo.
L’esposizione si focalizza sugli aspetti della progettazione scenica e del disegno in ambito teatrale – dove ha collaborato con le più grandi compagnie dell’epoca creando allestimenti storici per le più famose opere di lirica, balletto, prosa e varietà – attraverso l’esposizione di una selezione inedita di bozzetti originali di scene e costumi degli allestimenti realizzati dall’artista e provenienti dall’archivio Pompei, curato da Paola Pallottino, storica dell’illustrazione che da anni ne studia e valorizza la produzione.
Come spiega il curatore Pierfrancesco Giannangeli, quella di Mario Pompei è stata una figura centrale della scenografia italiana ed europea. «L’opera di Pompei – spiega – si colloca nel solco del superamento del verismo descrittivo: il suo utilizzo di campiture piatte, riempite di colori accesi e brillanti e deformazioni geometriche di matrice cubista, creano un nuovo e ritmico spazio scenografico».
La curatrice Maria Letizia Paiato afferma invece: «Questa mostra descrive soprattutto un nuovo approfondimento critico su un autore, la cui attitudine interdisciplinare lo ha reso, oltre che uno scenografo, un vero e proprio “regista dell’immagine” totale».
In tal senso la Fondazione Carima intende promuovere la città di Macerata, riconosciuta come centro di eccellenza per la scenografia, valorizzando questa sua peculiarità riferibile in larga parte alla storica presenza dello Sferisterio, uno spazio teatrale unico nel suo genere che da oltre un secolo accoglie allestimenti scenici di grande pregio, contribuendo a mantenere viva la tradizione e l’interesse per l’arte scenografica.
Peraltro in un contesto regionale caratterizzato da una rete capillare di teatri storici fondamentale per la conservazione della cultura teatrale e scenografica italiana, che mira a preservare uno straordinario patrimonio immateriale e materiale.


