ROMA – La commissione Bilancio della Camera ha approvato il disegno di legge per l’ingresso di Marche e Umbria nella Zona economica speciale (Zes). Il disegno di legge era stato annunciato ad Ancona il 4 agosto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Lo rende noto la sottosegretaria al ministero dell’Economia e delle finanze e deputata di Fratelli d’Italia, Lucia Albano, presente in commissione in rappresentanza del governo per l’approvazione definitiva del provvedimento.
“Con l’approvazione definitiva da parte della commissione Bilancio della Camera dei deputati, si conclude oggi l’iter del provvedimento che estende la Zes unica anche alle regioni Marche e Umbria. – afferma Albano – Accogliamo con grande soddisfazione il risultato odierno: la maggioranza ha lavorato in modo coeso e determinato per garantire un percorso rapido a un provvedimento che dota le due regioni di uno strumento fondamentale per attrarre capitali, stimolare la crescita economica e creare nuova occupazione”.
Sul punto interviene anche Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016 e senatore: “Si tratta di un risultato di grande importanza, voluto dal Governo e dal Presidente Meloni, che – spiega Castelli – avrà un impatto positivo e propulsivo sulle economie delle due regioni dal momento che crea condizioni favorevoli per lo sviluppo di nuovi investimenti nelle due regioni, classificate come aree in transizione. Ora guardiamo anche al cratere laziale”.
“Procedure più rapide, riduzione della burocrazia e possibilità di accedere a incentivi fiscali – in particolare al credito d’imposta -: sono questi i principali vantaggi che comporta l’introduzione della Zes. Dalle opportunità di sviluppo, in particolare per l’industria manifatturiera, che può determinare la Zona economica speciale potranno trarre benefici anche i territori del sisma di Marche e Umbria.
Ciò contribuirà a rafforzare quell’azione di riparazione economica e sociale che già stiamo adottando, al fine di creare le condizioni di un nuovo futuro di crescita e prosperità per le comunità che si stanno rialzando dopo anni particolarmente critici. La Zes è lo strumento giusto per dare ulteriore linfa alla voglia di tornare a correre che nell’Appennino centrale hanno in tanti. Ora dobbiamo lavorare affinché anche il cratere laziale possa essere destinatario delle medesime opportunità.”
“La ZES rappresenta un’opportunità unica per le Marche – ha voluto sottolineare il presidente della Regione Francesco Acquaroli – che per le misure della semplificazione amministrativa e dei bonus occupazionali si rivolge all’intero territorio regionale. È frutto del lavoro portato avanti da oltre un anno dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che mi sento di ringraziare, insieme al Governo nazionale, per la costante attenzione che riserva alla nostra regione. La ZES è un traguardo storico: il confronto con la Commissione europea sarà fondamentale per cercare di ampliare il perimetro di applicazione della misura sugli aiuti di Stato e aggiornare i criteri nel prossimo futuro. Semplificazione, sburocratizzazione e incentivi occupazionali avranno un impatto concreto e duraturo per riportare la nostra regione al centro dello sviluppo, creando occasioni per imprese e giovani”.
“L’approvazione della ZES rappresenta una occasione storica per il rilancio della nostra regione e contestualmente un punto di partenza – spiega l’assessore Giacomo Bugaro che ha delega alla ZES –. Significa semplificazione, meno burocrazia e più investimenti, con incentivi e strumenti per creare nuova occupazione. È la ‘cassetta degli attrezzi’ che serve per dare slancio alla nostra economia e consolidare la ripresa già in corso. Con la ZES costruiamo le condizioni per uscire dalla fase di transizione e riportare le Marche al centro dello sviluppo nazionale. Ora inizierà la fase di confronto con le istituzioni europee per comprendere come mettere a terra al meglio questo strumento e ridiscutere la perimetrazione della Carta degli aiuti”.




