Tornano a scrivere al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi l’associazione “Arquata Futura” per la risoluzione del “problema della pluriclasse nella scuola media di Arquata del Tronto, che ha trovato finora solo una parziale soluzione, limitata al 31 dicembre prossimo”. La missiva arriva da uno dei comuni simbolo del terremoto del 24 agosto 2016, che causò 51 morti nel territorio arquatano.

I residenti del comprensorio sperano di “avere maggiori possibilità di non vedere ulteriormente spopolato il territorio e rimanere senza futuro”. “Per il periodo che va dal gennaio 2022 alla fine dell’anno scolastico – spiegano – continuiamo invece a non avere alcuna certezza e rischiamo nuovamente di trovarci classi accorpate, con tutti problemi di scadimento di qualità e penalizzazione del percorso formativo che ne conseguono”.

Sabato 30 Ottobre si è tenuta l’Assemblea dei Soci di Arquata Futura nella Sala Polivalente Don Amandi di Pretare, alla presenza di Michele Franchi, sindaco di Arquata del Tronto, con il Commissario Straordinario Giovanni Legnini e l’assessore regionale Guido Castelli collegati in videoconferenza.

L’incertezza della situazione delle classi e la penalizzazione del percorso formativo, lamenta Arquata Futura, che nella missiva ripercorre le fasi della vicenda, è “a carico di ragazzi che già vivono una condizione difficile, e le cui famiglie, nonostante tutto, hanno scelto di puntare su un’esperienza scolastica che ha dimostrato di saper produrre ottimi risultati anche negli anni assai complicati del post sisma”.