SAN BENJEDETTO DEL TRONTO – Un nuovo incidente in piscina riporta al centro il tema della sicurezza degli impianti acquatici. Dopo la morte di Matteo Brandimarti, l’undicenne di San Benedetto del Tronto deceduto ad aprile dopo essere stato risucchiato dal bocchettone di un idromassaggio nel Riminese, la madre Nicoletta Sprecacè ha scritto una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un appello accorato perché venga introdotta una normativa nazionale più severa sui controlli e sulla manutenzione di piscine, terme e parchi acquatici.

“Portiamo i nostri figli in questi luoghi per farli divertire, non possiamo immaginare che sotto il pelo dell’acqua si nascondano trappole mortali”, scrive la donna. “Questa legge non mi restituirà Matteo, ma potrà salvare altri bambini”. Nella lettera, Nicoletta ricorda che negli ultimi mesi si sono verificati altri casi analoghi e chiede verifiche più rigorose per garantire la sicurezza delle strutture aperte al pubblico.