diventata ormai una tradizione la cerimonia di consegna del Premio Camillo Grifi per meriti scolastici a Palazzo Ricci, che cade annualmente l’ultimo venerdì del mese di febbraio. Sono 13 gli studenti risultati assegnatari per l’anno scolastico 2024/2025 della borsa di studio erogata dalla Fondazione Carima: Rebecca Bettucci di Ripe San Ginesio, Laura Canzonetta di San Ginesio, Eleonora Cardarelli di San Ginesio, Andrea Cecchi di Sarnano, Andrea Chiericoni di Sarnano, Martina Gasparetto di Sarnano, Riccardo Latini di Urbisaglia, Leonardo Luchetti di Colmurano, Simone Menchi di San Ginesio, Giorgia Orlandi di Falerone, Francesco Palazzetti di Urbisaglia, Angelo Scarano di San Ginesio e Chiara Tiberi di Sarnano.
Questo riconoscimento è stato fortemente voluto nel 2000 dalla signora Germana Gubellini per ricordare la figura del marito Camillo Grifi, cui è intitolato, noto medico odontoiatra e imprenditore originario di Sant’Angelo in Pontano, e dal 2023 la Fondazione Carima gli dà seguito nel settore di intervento dell’Educazione, istruzione e formazione. Lo scopo è quello di incentivare gli studenti più brillanti del territorio a proseguire il proprio percorso di studi, favorendone l’elevazione del livello di istruzione e di cultura. Beneficiari del premio sono i giovani residenti nei comuni di Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano e Urbisaglia, in provincia di Macerata, e Falerone in provincia di Fermo, che abbiano conseguito il diploma di maturità classica, scientifica o linguistica con il massimo dei voti.
«Il Premio Camillo Grifi offre l’occasione per fare una riflessione sul mondo giovanile – ha dichiarato Presidente Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi – in relazione al quale emergono prevalentemente le criticità e le fragilità. I premiati di oggi testimoniano invece che ci sono molti ragazzi virtuosi e talentuosi ed è un nostro dovere impegnarci per creare le condizioni atte a permettergli di esprimere le proprie capacità e realizzare il loro progetto di vita».
La Fondazione Carima ha infatti deciso di inserire nelle linee guida dell’attività istituzionale del 2026 una particolare attenzione alle progettualità che abbiano per protagonisti i giovani, sia nella veste di promotori delle stesse sia in termini di partecipazione e inclusione sociale, dandogli la possibilità di svolgere un ruolo attivo e propositivo nella vita pubblica anche come portatori di idee innovative ed energie positive, nonché allo scopo di arginare il crescente esodo giovanile in corso e favorire la loro permanenza nel territorio.
«Parlare con questi studenti – ha concluso il Presidente Sabatucci – ascoltarne i sogni e i timori per il proprio futuro è sempre una fonte di emozione e stupore per me. A tutti loro vanno i miei complimenti e gli auguri per un avvenire foriero di soddisfazioni personali e professionali».


