ANCONA – Dopo la devastazione (due vetture, una recinzione e parte della mura di contenimento delle abitazioni) e la chiusura forzata della strada che si protrae dalle 21 di ieri sera, in via Ascoli Piceno è stata una mattinata di lavoro per gli uomini di due ditte specializzate inviate e a carico delll’Erap al fine di rimuovere l’enorme pino che si è abbattuto nella notte sulla carreggiata. Alle 12 la via risulta ancora interdetta al traffico veicolare nei pressi del civico 120.

Il pino era situato in un terreno privato di proprietà mista tra Erap e privati – scrive il Comune in una nota -che hanno riscattato nel corso del tempo alcune abitazioni. Precisamente, la pianta insiste su un terreno di proprietà di un condominio, che conta circa una settantina di appartamenti, dei quali 16 alloggi gestiti da Erap e altri 55 di privati. Già a novembre il Comune aveva provveduto a segnalare all’Erap la necessità dell’eliminazione del grande albero che risultava fortemente inclinato sulla via sottostante, invitando l’Ente alla valutazione della situazione. Successivamente, a seguito di diversi solleciti avanzati dall’Amministrazione comunale, l’Erap aveva presentato la richiesta di autorizzazione per l’abbattimento in quanto pianta protetta. La domanda era stata inoltrata il 14 dicembre e l’autorizzazione da parte del Comune è stata rilasciata il 16 dicembre”. Da lì, in pochi giorni, il crollo del pino secolare a Santo Stefano.

“Ringrazio i vigili del fuoco per il servizio e la collaborazione prestata fino a tarda notte – la voce dell’assessore alle Manutenzioni, Stefano Foresi, presente già dalla tarda serata di ieri in via Ascoli Piceno e anche stamattina -. Ringrazio Erap per essersi attivata anche se proprietaria di pochi appartamenti nella struttura. Ricordo che l’Amministrazione sta portando avanti il proprio piano di interventi per la messa in sicurezza delle alberature; stessa cosa dovrebbero fare anche i privati, accertando lo stato in cui versano gli alberi negli spazi verdi di proprietà, sia che si tratti di giardini di singole abitazioni o di condomini”.