ASCOLI – A tre settimane dalla violenta aggressione avvenuta nel centro storico di Ascoli Piceno, scatta la risposta della magistratura e dei carabinieri. Nelle prime ore della mattinata i militari della Compagnia di Ascoli Piceno hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone ritenute coinvolte nell’assalto a tre giovani che si trovavano all’interno della propria abitazione.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Ascoli, la sera del 12 maggio un gruppo composto da giovani di età compresa tra i 19 e i 32 anni avrebbe fatto irruzione nell’appartamento armato di coltelli, mannaie e mazze. Una volta entrati nell’abitazione, gli aggressori avrebbero colpito con estrema violenza i tre presenti, minacciandoli di morte e provocando lesioni significative in diverse parti del corpo. Durante l’azione sarebbero stati inoltre danneggiati mobili e altri oggetti presenti nell’alloggio.
Per due degli indagati il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere in relazione alle ipotesi di tentato omicidio e violazione di domicilio aggravata. Per altri quattro è stata applicata la misura degli arresti domiciliari per la sola contestazione di violazione di domicilio aggravata. Un settimo soggetto risulta al momento irreperibile ed è attivamente ricercato. Determinante per la ricostruzione dei fatti è stato il lavoro investigativo svolto dai carabinieri, supportato dall’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Gli elementi raccolti, uniti al rischio di reiterazione di reati analoghi, hanno portato all’emissione delle misure cautelari.
L’operazione è stata condotta con l’impiego di oltre quaranta militari, supportati da un’unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro. Gli indagati arrestati sono stati posti a disposizione dell’autorità giudiziaria e saranno interrogati dal Gip.




