E’ allarme per i prossimi giorni con ondate di caldo record previste in tutta Italia. Bollino rosso e temperature in aumento anche nelle Marche: oggi su 27 città della Penisola, 23 hanno il bollino arancione (compreso il capoluogo Regionale Ancona). 

Il quadro è destinato a peggiorare progressivamente martedì e mercoledì. Nel bollettino del Ministero della Salute Ancona è classificata per il 28 giugno in arancione, per il 29 il bollino è rosso.  

Come indicato all’interno del sito del Ministero della salute, ecco il decalogo con i comportamenti da tenere per non trovarsi sopraffatti dalle ondate di calore in aumento:

  1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata. Se possibile evitare di uscire di casa nelle ore più calde, ovvero dalle 11 alle 18. In caso di necessità ricordarsi di coprire il capo con un cappello dai colori chiari ed indossare gli occhiali da sole. Ricordarsi di proteggere anche la pelle, con creme solari ad alto fattore protettivo;
  2. Indossare un abbigliamento adeguato e leggero. Sia all’interno che all’esterno meglio indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali che possano assorbire il sudore e permettere la traspirazione della cute;
  3. Rinfrescare l’ambiente domestico e lavorativo. Ricordarsi di schermare finestre e portefinestre esposte al sole, con utilizzo di tapparelle, persiane, tende ecc. Si consiglia di chiuderle e riaprirle nelle ore meno calde – ovvero la notte e la sera – e nel caso di uso di aria condizionata, mettere in atto delle semplici precauzioni: il suo utilizzo è preferibile nelle giornate ad elevato rischio di ondate di calore, regolare la temperatura sui 24/26 gradi, provvedere ad una manutenzione ed una pulizia dei filtri regolare, evitare l’uso contemporaneo di elettrodomestici che possano portare ad un consumo eccessivo di energia ed, infine, coprirsi nel passaggio da un ambiente la cui aria è condizionata e dove invece non lo è;
  4. Ridurre la temperature corporea. E’ utile fare spesso bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fredda; in caso di temperature tanto elevate porsi un panno bagnato sulla nuca;
  5. Abbassare il livello di attività fisica. Soprattutto nelle ore più calde è sconsigliato praticare attività fisica intensa o lavori all’aperto.
  6. Idratarsi con regolarità e alimentarsi in maniera corretta. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante), soprattutto gli anziani che devono bere anche se non ne sentono il bisogno. Evitare l’assunzione di alcolici e bevande gassate o troppo fredde. Alimentarsi con cibi leggeri e con alto contenuto di acqua come frutta e verdura; inoltre importante la conservazione dei cibi che in estate non devono essere lasciati all’aperto per più di 2 ore.
  7. Adottare precauzioni se si esce in macchina. Se si entra in un’auto parcheggiata al sole, prima di salire ricordarsi di aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui  seggiolini di sicurezza, verificando che non si siano surriscaldati. Quando si parcheggia non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo.
  8. Conservare correttamente i farmaci. Leggere le modalità di conservazione e conservare in frigo quei farmaci che lo consentono. Evitare il sole diretto.
  9. Adottare precauzioni particolari in caso di persone a rischio. In particolare bisogna portare attenzione alle persone fragili, come gli anziani, con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete ecc) e nei confronti delle persone che assumono farmaci. In particolare, si devono osservare le seguenti precauzioni:
    • consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici)
    • segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacolgica
    • non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.
  10. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio. Nei casi sopracitati soprattutto, è utile avere un occhio di riguardo segnalando eventuali situazioni che necessitano di intervento immediato, ai servizi socio-sanitari ad esempio, nei confronti di persone che vivono in gravi situazioni di indigenza o pericolo di salute, come i senzatetto.