ANCONA – Sole, brezze marine che contrastano il caldo e il freddo eccessivi, assenza della canicola africana. Sono queste caratteristiche che fanno di Ancona la città italiana dove si vive meglio dal punto di vista meteorologico. Subito dietro, quattro città del Sud: Bari, Vibo Valentia, Brindisi e Trapani. Meno bene, invece, il Nord, in particolare la Pianura Padana, così come le grandi città. Sono i dati che arrivano dall’edizione 2026 dell’Indice di Vivibilità Climatica, progetto de iLMeteo.it e del Corriere della Sera, che da oggi può essere consultato sul sito corriere.it e approfondito sul sito de iLMeteo.it.
Il progetto Indice di Vivibilità Climatica registra il benessere climatico del nostro Paese sulla base di 17 parametri – dagli eventi estremi ai giorni di gelo, dalle raffiche di vento alle ondate di calore – attraverso la raccolta e l’analisi di oltre 400 milioni di dati meteo relativi a 108 città italiane capoluogo di provincia.
Intanto il massimo livello di rischio caldo, in base al bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che prende in considerazione 27 centri urbani, riguarda oggi proprio Ancona, assieme a Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo, cui si aggiungeranno Latina, domani e giovedì, e Bari giovedì. In arancione (rischio caldo solo per i più fragili) ci sono solo Bari (oggi e domani), Genova (domani e giovedì) e Latina (oggi).
Ancona è anche tra i cinque capoluoghi (su 108) che secondo l’analisi sui dati meteorologici dello scorso anno non hanno sofferto nessuna giornata di “caldo africano”, quelle in cui la colonnina di mercurio sale oltre i 34 gradi: oltre al capoluogo, anche Belluno, L’Aquila, Teramo, Campobasso.




