Sinergia virtuosa tra Università di Camerino, Ast Macerata e Fondazione Onlus L’Anello della Vita di San Severino, che ha reso possibile il progetto di sperimentazione clinica per valutare l’effetto della vitamina D sulla fatigue in pazienti operate per tumore alla mammella.
E’ la prima volta che uno studio osservazionale farmacologico, promosso da Unicam grazie all’iniziativa del Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Prof. Gianni Sagratini, in veste di principale Promotore e referente scientifico del progetto, si realizza grazie al contributo fondamentale di un’Associazione di volontariato, nella fattispecie l’Anello della Vita, e alla collaborazione tra Istituzioni pubbliche, Unicam e Ast di Macerata.
Grazie alla donazione di centomila euro da parte della Fondazione settempedana presieduta dall’avvocato Marco Massei, che ha ritenuto il progetto di elevato valore scientifico e meritevole di supporto, è stata finanziata una borsa di studio ad una dottoranda di Unicam, la dr.ssa Alba Ciattaglia, per realizzare la sperimentazione clinica presso l’Ast di Macerata, sotto la responsabilità del Dr. Luca Faloppi, responsabile scientifico per l’Azienda Sanitaria maceratese.
Il progetto, a cui hanno collaborato la Prof.ssa Rosita Gabbianelli per la parte biologica e la dottoranda Alba Ciattaglia, ha ottenuto il parere favorevole del Comitato Etico delle Marche (CET) e si svolgerà nel pieno rispetto della normativa vigente e del consenso informato delle partecipanti, coinvolgendo gli ospedali di San Severino Marche, Macerata, Civitanova e Camerino.
Alla Conferenza stampa di stamattina, presso la Casa della Comunità settempedana, erano presenti la sindaca di San Severino Rosa Piermattei, il Comandante della locale stazione dei Carabinieri Luogotenente Massimiliano Lucarelli, il Rettore Unicam Graziano Leoni, il Direttore della Scuola del Farmaco e dei Prodotti della Salute Gianni Sagratini, la Dr.ssa Rosita Gabbianelli, la dottoranda Alba Ciattaglia, l’avvocato Marco Massei della Fondazione L’Anello della Vita, il Direttore Sanitario Dr.ssa Daniela Corsi, il Dr. Luca Faloppi, il Dr. Sergio Giorgetti e numerosi dirigenti medici dell’Ast di Macerata.
“La tutela della qualità di vita delle pazienti oncologiche, cui è finalizzato lo studio osservazionale, è parte integrante della nostra missione di cura e ringrazio l’Università, la Fondazione Anello della Vita, i professionisti coinvolti nel progetto, medici, ricercatori e tutto il personale che renderà possibile questa sperimentazione. Ringrazio anche le donne che, partecipando, contribuiranno a migliorare la cura di chi verrà dopo di loro” – ha affermato il Direttore Generale dell’Ast di Macerata Dr. Alessandro Marini.
L’Avvocato Marco Massei da parte sua ha precisato come “siamo orgogliosi come Fondazione di aver contribuito ad una sperimentazione sulla vitamina D grazie ad una lascito testamentario specifico per la ricerca, effettuato a favore della nostra Fondazione da parte della signora Andreina Pallotto. L’importanza di questa donazione deriva dal poter partecipare ad uno studio che va oltre le mura cittadine e si estende a beneficio di una comunità territoriale che raggiunge anche Macerata e Civitanova”.
“Questo importante finanziamento – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Graziano Leoni – rappresenta un riconoscimento concreto alla qualità della ricerca che il nostro Ateneo porta avanti in stretta sinergia con il territorio e con il sistema sanitario regionale. Il progetto testimonia il valore della collaborazione tra competenze accademiche e cliniche e conferma la capacità di UNICAM di promuovere ricerca di eccellenza con ricadute dirette sulla qualità della vita delle pazienti. Desidero pertanto ringraziare tutte le ricercatrici ed i ricercatori coinvolti, l’AST di Macerata e la Fondazione Anello della Vita che ha voluto sostenere questo importante progetto”. “Siamo davvero molto orgogliosi – ha sottolineato il prof. Gianni Sagratini, Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam – di questo percorso e del risultato ottenuto: il progetto è stato realizzato “su misura” per il territorio, è frutto dell’incontro tra le competenze di progettazione scientifica del nostro Ateneo e l’esperienza clinica sul campo di AST Macerata. La Fondazione Anello della Vita, che ringraziamo sentitamente, ha riconosciuto il valore di questa sinergia ed ha creduto in questa sfida istituzionale, oltre che scientifica, scegliendo di investire risorse significative per trasformare un’idea ambiziosa in una realtà operativa con benefici concreti per le pazienti del territorio”.
La Prof.ssa Rosita Gabbianelli, docente di Unicam, ha spiegato come le pazienti saranno trattate con la Vitamina D per verificare se la stessa sia in grado di risolvere o alleviare il senso di fatigue connesso ai trattamenti oncologici. La sperimentazione rappresenta un tassello importante nelle cure per l’aiuto che può dare a chi vive un momento critico della vita.
Lo studio osservazionale prospettico sarà effettuato su circa 140 donne operate con tumore alla mammella e si protrarrà per oltre due anni. La parte clinica è coordinata dal reparto di Oncologia di San Severino, diretto dal Dr. Luca Faloppi e la sperimentazione sarà estesa anche alle altre strutture ospedaliere dell’Ast di Macerata, coinvolgendo l’intero Dipartimento Onco-Ematologico guidato dal Dr. Nicola Battelli.


