Dai sindacati alle banche, dagli atenei alle associazioni di categoria. La Regione Marche presenta la Zona economica speciale (Zes) unica per le Marche davanti a alla platea dell'aula magna della facoltà di ingegneria dell'università politecnica delle Marche ad Ancona. Un'occasione per informare e far conoscere lo strumento al quale ha partecipato anche il coordinatore della struttura missione Zes Unica, Giosy Romano. Tema di campagna elettorale alle recenti elezioni regionali, dopo l'annuncio ad Ancona del disegno di legge che avviava l'iter della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la Zes è realtà per Marche e Umbria dalla scorsa settimana, con la pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale.
"L'opportunità maggiore è quello della semplificazione, che è la vera e propria rivoluzione. – ha affermato Romano a margine dell'evento – L'intera regione Marche è Zes e quindi chiunque voglia avanzare un investimento in questa Regione può farlo accedendo allo sportello digitale della struttura di missione Zes. Lo fa avanzando un'unica istanza con un unico interlocutore e generando un provvedimento che è l'autorizzazione unica rilasciata dalla struttura di missione. Una sorta di rivoluzione copernicana che consente il rilascio di questo titolo in un tempo risicato che va dai 30 ai 60 giorni e consente agli imprenditori di avviare l'investimento anche se si tratta di ampliamento".
La presentazione prende il via con i saluti istituzionali del sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, e del rettore dell'Univpm Enrico Quagliarini, poi il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, l'assessore regionale allo Sviluppo economico e alla Zes, Giacomo Bugaro, e la sottosegretaria al Mef Lucia Albano illustrano i dettagli dello strumento.


